MOTOROLA MOTO Z PLAY

179,00

condizioni: MOLTO BUONE

accessori: SCATOLA – CARICABATTERIE – CAVO DATI . AURICOLARI

GARANZIA FINO AL 13 FEBBRAIO 2019

1 disponibili

Descrizione

Descrizione

MOTOROLA MOTO Z PLAY è uno smartphone di fascia media con un paio di difetti anche fastidiosi, ma cavolo che autonomia! La batteria da 3510 mAh su uno schermo Full HD e sul SoC Qualcomm 625 vi regge per tre o quattro giorni se ci andate leggeri, due se lo usate con impegno, uno intero se ci avete collegato uno dei Moto Droid. È un insieme di cose, hardware e software, a renderlo possibile.

Nelle mie 36 ore in Dual SIM ne ho fatto il dispositivo principale per due ore di treno, ci ho fatto tethering per il PC e l’ho usato senza accortezze per tutto il resto, notifiche, chiamate, sincronizzazione con Fitbit e Garmin Connect. Lo schermo non ha mai superato il 50% di luminosità, questo è vero, ma ho anche staccato la linea dati e il Wi-Fi solo durante la 2° notte per trovarmi, questa mattina, con la schermata sotto. E, appunto, non ho voluto rischiare. Ho collegato la USB-C per vederlo salire, dalle 9:23 alle 10:14, al 90%; merito del TurboPower e del caricatore 5V 3A incluso nella confezione.

Intanto è passato il pomeriggio, il matrimonio e il pranzetto in riva al mare. E’ anche arrivato un nuovo giorno, il quinto con Moto Z Play, e il tempo per fare un po’ di analisi a questi santicore così parsimoniosi.

Moto Z Play: i segreti dell’autonomia

Inizio col dirvi che con il Mods True Zoom di Hasselbland i consumi cambiano parecchio: dalle 10:24 alle 16:10 del charge-day ho perso il 40% facendo 30 foto e un video da 10 secondi di prova. Ma di questo parleremo in una recensione dedicata. Il test PCMark Work 2.0 arriva a 7 ore e 47 minuti con il 20% di carica residua.Nella riproduzione Netflix HD, con schermo al 50%, ho consumato la batteria di Moto Z Play dell’8% in 60 minuti, per un’autonomia che arriva a 12 ore di mezza di riproduzione in streaming. Non è impressionante?

Sì, ma c’è una ragione di fondo: il SoC Qualcomm Snapdragon 625. È un Octa Core Cortex A53a 14nm quindi senza gestione big.LITTLE. Per provarlo, ho controllato i consumi, il clock, il carico CPU/GPU e le temperature durante quattro contesti di stress più o meno elevato. I grafici sotto sono il risultato di questo lavoro. I core lavorano sempre tutti alla stessa frequenza, si muovono tutti assieme, non staccano mai. C’è un gamma di frequenza che va da 652 a 2016 MHz e questo significa flessibilità. Fate caso, nelle immagini sotto, al carico sulla GPU Adreno 506, anche lei tirata al massimo per diverso tempo durante i benchmark.

Analisi hardware 3DMark

Analisi hardware Antutu

Analisi hardware GFX Bench

Analisi hardware Asphalt 8

Questo comportamento così “spinto” degli 8-core di Snapdragon 625 è tenuto a galla da basse temperature interne (ed esterne). I sensori leggono una massima di 63°C in alcuni istanti di Antutu, ma nella maggior parte del tempo-stress si resta sui 50°C. Nell’uso di tutti i giorni, senza lanciare benchmark alternati a giochi, Moto Z Play ha una temperatura interna sui 35°C, poco. La massima esterna è di 33°C in una parte del vetro sbilanciata verso la zona pulsanti. Lo spessore del telaio aiuta (e anche la cover lo attenua) ma a conti fatti resta un ottimo risultato ed è la cartina tornasole del bilanciamento energetico che permette quell’autonomia.

I risultati dei benchmark pagano dazio a tutto questo. Per quanto Moto Z Play sia fluido, piacevole e adatto all’uso di apps comuni, generiche e popolari, non può reggere il confronto con SoC di fascia alta. Guardate i valori nella tabella a seguire per farvi un’idea.

Moto Z Play
S625/2/32/MM
Galaxy Note 7
Exynos 8890/4/32/MM
HTC 10
S820/4/32/MM
Huawei P9 Plus
Kirin 950/4/32/MM
3DMark Slingshot 462
ISU 13859
Slingshot 2123
ISU 28062
Slingshot 1709
ISU 22768
Slingshot –
ISU –
GFXBench Car Chase 211/197
Man 405/375
Rex 1242/1231
Car Chase 468/913
Man 933/1709
TRex 2963/4525
Car Chase 584/987
Man 719/1541
TRex 2443/4085
Car Chase 409/312
Man 487/767
Rex 1294/1201
Antutu v6 59283 134701 107063 90982
Vellamo Chrome 3501
Multicore 1872
Metal 1495
Chrome 6190
Multicore 3333
Metal 2067
Chrome 4382
Multicore 3010
Metal 3241
Chrome 6634
Multicore 3079
Metal 3417
PCMark Work 5220 4850 5505 7161
GeekBench Single 699
Multi 2524
Single 2095
Multi 6163
Single 2059
Multi 4248
Single 1758
Multi 6536
Jetstream 1.1 28472 55955 43374 60368
Octane 2.0 4231 10254 7511 10450
eMMC MB/s Read 170
Write 34
Read 307
Write 137
Read 253
Write 47
Read 174
Write 105

Ripeto: su Android, non si nota. Tra l’altro si riescono a gestire su MX Player filmati 4K H264 e 1080p H265 con decodifica hardware, e non è cosa da poco per un medio gamma. Ho collegato la mia chiavetta USB passando per un HUB USB-C Minix. Però un punto debole c’è: la memoria eMMC.

Tre difetti di Moto Z Play

Prima di perdermi ancora nel delirio big.LITTLE vi avevo accennato ai difetti fastidiosi di Moto Z Play. Sono questi.

  1. Il tasto centrale finto-home. È solo un lettore di impronte digitali ma servono giorni per capire che non vi porta alla home di Android. Anzi, funziona come un tasto power se lo premete a telefono acceso quindi vi spegne lo schermo. E quante volte mi sono trovato a schiacciarlo pensando di tornare alla home per trovarmi con il display nero! Ha i bordi rialzati, reagisce vibrando, si trova ad occhi chiusi: perché non è una home?
  2. Una questione di ergonomia. I tasti volume su, volume giù e accensione hanno la stessa forma e sono alla stessa distanza. D’accordo, il power ha un rivestimento rigato, ma quando ho il dito a metà tra lui e il volume giù non riesco a sentire la differenza. Inoltre, come faccio a capire se sono all’altezza dei tasti volume o sto appoggiando anche sul power? Si sbaglia spesso anche qua. Magari farne uno più lungo? O magari più separato? Mi sto soffermando su un problema che è solo mio? Non credo.
  3. C’è solo la capsula. L’impianto audio non è male: il volume è adeguato e non ci sarà mai bisogno di portarlo al massimo durante le chiamate voce. Ma l’unico altoparlante è nella capsula frontale, quindi molto direzionale e sopratutto facile da coprire quando giochiamo o teniamo il telefono in landscape. Perché non inserire uno speaker sul fondo del telefono? Le dimensioni lo avrebbero permesso.

In tutto il resto Moto Z Play mi è piaciuto parecchio. Ha un Android 6.0 MarshMallow pulito, 3 GB di RAM per non andare in affanno, due fotocamere più che decenti, un buon audio, la capsula, il LED flash anche frontale, un corpo bello robusto e la comodità del Dual SIM con microSD (ma la versione italiana dovrebbe essere Single SIM). Non è un top di gamma, ma davvero non ho sentito il bisogno di una scheda tecnica migliore. E nemmeno di un software più pompato.

Scheda tecnica Moto Z Play

  • Display 5.5 pollici SuperAmoled 1080p 403 PPI
  • CPU Snapdragon 625 Octa Core / GPU Adreno 506
  • 3 GB RAM LPDDR3 / 32 GB eMMC / microSD / USB-C
  • Wi-Fi n Dual Band / 4G LTE / Bluetooth 4.0 / GPS / NFC / NanoSIM
  • Fotocamere 5 MP f2.2 Flash + 16 MP F2.0 Doppio LED Flash
  • Batteria 3510 mAh / jack 3.5 / Telaio 156 x 76 x 7 mm / 165 grammi

Le tre o quattro personalizzazioni di Lenovo sono utili e fanno comodo. Cose come poter personalizzare “OK Google” con “Spock chiama Enterprise” – o quello che vogliamo (Moto Voice), far illuminare per qualche istante lo schermo passandoci la mano sopra o scuotere il telefono per accendere la torcia (Moto Action). C’è anche Moto Display per vedere l’anteprima delle notifiche senza “accendere” il display. Sono le funzionalità che Antonio ha approfondito nella recensione a Moto Z, inserite anche in questo modello.

La prova dei Moto Mods

Moto Z Play è il modello più economico della linea a supportare i Moto Mods. Abbiamo analizzato la camera con zoom ottico 10x Hasselblad True Zoom e il mini proiettore Insta-Share Projector in una video recensione dedicata. Clicca qui per raggiungerla.

Considerazioni finali

Moto Z Play è consigliato a chi cerca uno smartphone con autonomia di giorni. È un telefono bilanciato nella dotazione hardware, con una parte software identica ai modelli superiori e le chicche dei Moto Mods, del lettore di impronte, della registrazione 4K, del LED Flash frontale. Nell’uso quotidiano non fa sentire il distacco prestazionale dagli smartphone top di gamma, e riesce anche a difendersi bene nel gaming e nella gestione dei filmati multimediali. L’unica vera noia della sua implementazione è il lettore di impronte; vi servirà del tempo per capire che non è un tasto Home. Ma in tutto il resto è davvero ok quindi prendetelo in considerazione se volete qualcosa da usare per 2 giorni senza collegarlo al caricabatterie. Altri dettagli sulle pagine ufficiali Lenovo.

Informazioni aggiuntive

Informazioni aggiuntive

Display

5.5

Ram

Memoria

Camera

16

Doppia sim

S. O.

Android

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