LG Q6

119,00

condizioni: BUONE

accessori: SCATOLA – CARICABATTERIE – CAVO DATI

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Descrizione

Descrizione

LG Q6

Ormai da un paio di anni a questa parte LG intraprende una strategia nella realizzazione dei propri smartphone secondo la quale cerca di portare sui prodotti di fascia media e medio-bassa delle caratteristiche proprie dei suoi smartphone top di gamma.

È successo lo scorso anno con la Serie X e in particolare con X Screen e X Cam, che offrivano il primo un doppio display simile a quello di LG V20 e il secondo una doppia fotocamera con un’ottica grandangolare come quella di LG G5. Una strategia ripercorsa anche in questo 2017 con il nuovo LG Q6 che offre un display identico per rapporto d’aspetto a quello dell’attuale top di gamma G6. Il tutto ad un prezzo ovviamente inferiore a quello degli smartphone di punta.

Una strategia sicuramente interessante, che permette anche a chi non è disposto a spendere le cifre necessarie per aggiudicarsi uno smartphone top di gamma, di usufruire di alcune delle tecnologie più interessanti del momento a seconda delle proprie necessità.

MOLTO SIMILE A G6

Dal punto di vista estetico questo LG Q6 sembra proprio un G6 in miniatura, stesso rapporto d’aspetto per quanto riguarda il display, stessi accostamenti di colore per quanto riguarda back cover e cornice e stesse linee per quanto riguarda il design nel suo complesso.

Le differenze principali tra i due prodotti stanno ovviamente nelle dimensioni, sensibilmente inferiori quelle di Q6, e nella presenza del sensore per il riconoscimento delle impronte digitali che in Q6 è stato completamente rimosso. Da non dimenticare anche il connettore per la ricarica che è ancora, purtroppo, una microUSB contro la USB Type C di G6.

Nel complesso quindi uno smartphone piacevole da osservare e sicuramente particolare nella sua ergonomia. La dimensione del display e il suo rapporto d’aspetto fanno infatti in modo che anche nell’utilizzo ad una mano si abbia una presa estremamente salda e sicuramente più comoda anche di altre soluzioni che offrono display con la stessa diagonale.

La cornice realizzata, come già detto, in materiale metallico, offre alloggiamento al tasto di accensione e spegnimento sul lato destro, ai pulsanti di controllo del volume e al carrellino per l’inserimento della nano SIM e della micro SD su quello sinistro e al connettore jack da 3,5 mm accompagnato dalla micro USB sul lato inferiore. Lo speaker è posto invece nella back cover che ospita anche la fotocamera, affiancata dal flash LED.

DISPLAY FULL VISION IS THE WAY

L’elemento fondamentale di questo prodotto, e non è difficile da intuire, è sicuramente il display Full Vision da 5,5 pollici di diagonale del quale è dotato. Tutto ruota intorno ad esso, è il fulcro dell’esperienza d’utilizzo e l’elemento su cui LG vuole sicuramente fare leva per convincere l’utenza ad acquistare questo Q6 anziché alternative della concorrenza con una scheda tecnica magari più avanzata nonostante il prezzo molto simile.

Obiettivo raggiunto? Dipende sicuramente dalle esigenze di chi si trova ad acquistare il prodotto. È comunque innegabile che la porzione di schermo ulteriore che si ha a disposizione, specialmente in modalità portrait, offre in molti casi la possibilità di visualizzare più informazioni in un ingombro sostanzialmente uguale, se non inferiore a smartphone concorrenti con display da 5 pollici e rapporto d’aspetto 16:9.

Oltretutto siamo di fronte ad un display a risoluzione FullHD + (2160×1080 pixel) che risulta molto buono anche dal punto di vista qualitativo. Abbiamo dei colori ben riprodotti, con un bilanciamento del bianco abbastanza corretto e, nonostante si tratti di un display IPS LCD, dei neri sufficientemente profondi da non far eccessivamente rimpiangere soluzioni con display OLED.

Non male anche la luminosità massima raggiungibile che si attesta intorno ai 330 nit. Un valore non esagerato ma sufficiente, abbinato alla buona profondità dei neri, ad ottenere un ottimo angolo di visione e una discreta visibilità all’aperto.

Per poter sfruttare al meglio lo spazio a disposizione segnaliamo all’interno delle impostazioni relative al display la voce “Ridimensionamento delle app” che ci permette di modificare il rapporto d’aspetto dell’interfaccia delle applicazioni scaricate in modo che riempiano tutto lo schermo una volta lanciate.

UNA BUONA FOTOCAMERA

A completare il comparto multimediale troviamo una fotocamera principale che offre un sensore da 13 megapixel di risoluzione. Rispetto al fratello maggiore LG G6 non abbiamo quindi la doppia fotocamera di cui una con lente grandangolare, ma una soluzione singola dotata comunque di una lente con un angolo di visione leggermente più ampio delle fotocamere che siamo abituati a trovare su smartphone di questa fascia.

Si tratta di un modulo dotato di apertura focale f/2.2, non quindi luminosissimo ma comunque in grado di togliere delle buone soddisfazioni a chi lo utilizza.

Sono infatti molto buoni gli scatti effettuati in condizioni di luce ottimale, del resto è ormai difficile trovare uno smartphone che non sia in grado di ottenere risultati decenti in presenza di una buona luce. Le foto scattate da questo Q6 sono quindi dotate di un buon dettaglio e di una buona gestione della luce con un HDR abbastanza efficace e una messa a fuoco rapida.

Non male anche le foto scattate al buio, o comunque con luminosità ambientale scarsa. Come possiamo vedere negli scatti riportati qui sotto Q6 riesce a mantenere un buon livello di dettaglio, nonostante comunque subentri del rumore di fondo. Buona anche in questo caso la gestione delle alte luci in netto contrasto con l’ambiente buio circostante. Da segnalare un rallentamento della messa a fuoco nelle condizioni più complicate, difetto però abbastanza comune in questa fascia di prezzo.

  

Ben realizzata l’app di gestione della fotocamera, manca una modalità PRO, con comandi manuali, ma non è una grande mancanza visto l’utenza a cui si riferisce questo prodotto. Troviamo invece la modalità “quadrato” che permette di scattare foto perfette per la condivisione sui social con anche la possibilità di realizzare delle composizioni di più scatti direttamente in camera.

Nella parte frontale troviamo poi un modulo dedicato ai selfie con un sensore da 5 megapixeldi risoluzione e una lente grandangolare con 100 gradi di angolo di visione. Dettaglio apprezzabile quello della lente grandangolare, che ci permette di scattare selfie di gruppo in maniere più agevole oppure di riprendere un intero panorama alle nostre spalle senza difficoltà.

Entrambe le fotocamere offrono poi la possibilità di registrare video fino ad una risoluzione massima FullHD a 30 fps. Discreti i video ripresi con la fotocamera principale, caratterizzati da una buona velocità di messa a fuoco e una compensazione dell’esposizione abbastanza rapida e fluida. Si sente sicuramente la mancanza di uno stabilizzatore ottico, comunque raro da trovare in questa fascia di prezzo.

HARDWARE SICURAMENTE MIGLIORABILE

All’interno di questo smartphone troviamo un SoC di produzione Qualcomm, per la precisione uno Snapdragon 435. Parliamo quindi di un chip formato da una CPU Octa-core a 1.4 GHz di frequenza operativa massima e da una componente GPU Adreno 505. Il tutto accompagnato da 3 GB di memoria RAM e 32 GB di memoria di storage espandibili tramite schede microSD fino a 2TB.

Nel complesso un hardware che non mi ha soddisfatto al 100% e che ha confermato le impressioni che ho avuto nei mesi scorsi provando altri prodotti dotati dello stesso Snapdragon 435. Manca lo spunto iniziale, le applicazioni impiegano qualche secondo, alla prima apertura, prima di essere completamente operative e sicuramente rispetto a SoC top di gamma è una differenza che si nota.

Tuttavia, una volta lanciate le 4 o 5 app che utilizziamo più di frequente possono essere lasciate aperte in multitasking e a quel punto il passaggio da una all’altra avviene in maniera molto più rapida.

In generale è un’esperienza d’utilizzo in grado di soddisfare le aspettative di una fascia di utenti che utilizza lo smartphone principalmente con applicazioni di messaggistica istantanea e social network, o anche giochi non troppo impegnativi dal punto di vista grafico, come ad esempio il famoso Candy Crush o simili.

Scheda tecnica LG Q6

  • SISTEMA: Android 7.1.1 su interfaccia LG UX
  • SOC: Qualcomm Snapdragon 435, octa-core a 1.4 GHz
  • GPU: Adreno 505
  • MEMORIA: Interna: 32GB (espandibile fino a 2Tb) / RAM: 3GB
  • DISPLAY: 5.5 pollici / IPS LCD / Risoluzione: 2160×1080 pixels / 439 ppi
  • FOTOCAMERA: posteriore da 13MP / front 5 MP / video: fino a 1080p a 30 fps
  • RETI: GSM, UMTS, HSPA+/HSUPA, LTE (dual nano SIM)
  • WIRELESS: Bluetooth: 4.2 con A2DP / Wi-Fi: 802.11 b/g/n 2.4+5GHz
  • CONNESSIONI: Jack Audio da 3.5mm / microUSB 2.0 / supporto OTG
  • GPS: A-GPS
  • SENSORI: Accelerometro, Sensore di prossimità, Giroscopio
  • BATTERIA: 3000 mAh
  • SCOCCA: Profilo metallico, back cover in plastica e frontale in vetro (Gorilla Glass 3)
  • PESO: 149 grammi
  • DIMENSIONI: 142.5 x 69.3 x 8.1 mm

Presente il WiFi, purtroppo non in configurazione dual-band, così come Bluetooth 4.2, NFC, LTE, e GPS con A-GPS. Tra i sensori dobbiamo invece segnalare la mancanza della bussola.

Buono il comparto antenne e la ricezione, che ci permettono di agganciare il segnale in maniera rapida e non hanno praticamente mai sofferto di perdite di segnale durante la mia prova. Buona anche la qualità dell’audio in chiamata, molto meno quella dello speaker, un po’ per via di un’equalizzazione decisamente carente di toni bassi e un po’ per un volume sicuramente ridotto e certamente non agevolato dalla posizione dello speaker, inserito nella back cover e spesso coperto dalla mano di chi lo utilizza o dalla superficie sulla quale appoggiamo lo smartphone.

SOFTWARE COME QUELLO DI G6

Il sistema operativo con il quale è equipaggiato questo LG Q6 è ovviamente Android nella sua versione 7.1.1 con patch di sicurezza aggiornata a luglio 2017. Un sistema operativo quindi sicuramente aggiornato e che offre l’interfaccia utente LG UX. La stessa interfaccia utente che troviamo a bordo di LG G6 e degli ultimi smartphone del produttore coreano.

Rispetto ad Android stock troviamo quindi una grafica rivista nel design delle icone così come nelle animazioni, alcune applicazioni pre-installate e sviluppate dalla stessa LG e una serie di strumenti proprietari e la possibilità di cambiare i temi dell’interfaccia.

Dobbiamo poi segnalare che di default questo Q6 giunge con una interfaccia priva del drawer delle applicazioni, un’impostazione dell’interfaccia “alla iPhone” quindi, con tutte le icone delle app distribuite sulle home screen. Dalle impostazioni possiamo poi comunque decidere di tornare alla impostazione classica con drawer.

Come già detto in apertura non abbiamo poi sensore per il riconoscimento delle impronte digitali ma per lo sblocco rapido LG ha inserito la possibilità di utilizzare il riconoscimento del volto. Un sistema abbastanza efficace ma sicuramente con dei limiti, che non può quindi sostituire a pieno il sensore delle impronte. Nel caso in cui vogliate sfruttarlo al meglio vi consigliamo comunque di registrare il vostro volto più volte, magari in condizioni di luce differenti, con e senza occhiali, ecc.

Nonostante si tratti di Nougat segnaliamo poi l’assenza delle scorciatoie da icona delle app. Non manca invece la possibilità di attivare il multiwindow.

AUTONOMIA NON AL TOP

Veniamo quindi al capitolo autonomia. Nonostante una batteria da 3000 mAh e un comparto hardware tutto sommato non eccessivamente energivoro, questo LG Q6 non ci ha sorpreso dal punto di vista dell’autonomia.

Con un utilizzo non eccessivamente intenso fatto principalmente di messaggistica istantanea, un po’ di navigazione web, social, YouTube e Spotify si arriva a cena senza troppi problemi.Tuttavia, se proviamo a spremere in maniera più consistente questo Q6 ecco il dato calare in maniera abbastanza importante. L’utilizzo come navigatore, in particolare, è l’operazione che maggiormente mette in difficoltà la batteria di questo smartphone e in generale le operazioni che coinvolgono il GPS sono sembrate quelle più dispendiose.

Purtroppo, poi, non abbiamo il supporto a sistemi di ricarica rapida e sarà quindi sicuramente necessario più tempo per caricare, anche solamente in parte, la batteria in caso di emergenza.

349 EURO SONO TANTI, MA OCCHIO ALLO STREET PRICE

E arriviamo alle considerazioni finali e al prezzo di questa soluzione che è di 349 euro. Una cifra sicuramente elevata per uno smartphone che, fatta eccezione per il display, offre una scheda tecnica molto simile a quella di prodotti che si trovano ormai facilmente anche al di sotto dei 250 euro.

Certo è anche che in questa fascia di mercato un display così può essere una leva importante in quanto elemento distintivo e di sicura differenziazione. Non bisogna poi nemmeno trascurare il fatto che le soluzioni del produttore coreano sono ormai da tempocaratterizzate da uno street price sempre molto accattivante già dopo poche settimane dal lancio. Addirittura siamo a conoscenza del fatto che praticamente da subito sarà reperibile grazie ad alcune offerte volantino a 299 euro.

A 349 euro resta comunque indubbiamente uno smartphone che avrebbe dovuto offrire qualcosa in più, soprattutto in relazione alla cavalleria del comparto hardware e all’autonomia. Una volta abbattuto il muro dei 250 euro potrebbe però diventare una alternativa da tenere sicuramente in considerazione.

PRO E CONTRO:

Display 18:9Fotocamera sopra la mediaErgonomia molto buonaSoftware aggiornato
Manca sensore impronte e bussolaPrezzo altoAutonomia migliorabileManca un po’ di potenza

VOTO: 6.8

Informazioni aggiuntive

Informazioni aggiuntive

Display

5.5

Camera

13 mpx

Doppia sim

Memoria

Ram

S. O.

Android

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