LG G7 THINQ

399,00

condizioni: PARI AL NUOVO

accessori: SCATOLA – CARICABATTERIE – CAVO DATI – AURICOLARI

GARANZIA UFFICIALE FINO AL 15 SETTMEBRE 2019

1 disponibili

Descrizione

Descrizione

LG ha da tempo sdoppiato la sua offerta mobile di fascia alta, due famiglie “G” e “V” che ormai si sono quasi fuse e tendono verso un’unica direzione; vedi il nuovo G7 che ha tanti punti di contatto con V30. Non è affatto un male, sia chiaro, credo quest’ultimo sia stato uno degli smartphone più sottovalutati del 2017 e lo reputo ancora un’ottima alternativa tra tutti i top di gamma, complice anche il prezzo.

Ma qualche piccolo difetto di certo c’era, così entra in gioco G7, capace di aggiustare il tiro in diversi aspetti e rendere l’esperienza d’uso più appagante e completa. Mi sarei atteso un G7 con dimensioni ancora minori, lo ammetto, nonostante gli ingombri siano stati ridotti tantissimo per un terminale con display da 6.1 pollici, mi chiedo dove si voglia puntare a questo punto con l’eventuale “V40”. Il nuovo arrivato nasce piuttosto dall’unione di G6 e V30, con bordi più stretti e tutti i componenti al posto giusto.

BACKCOVER ANTI IMPRONTE, O ALMENO PARE

Ho la fortuna di aver ricevuto a New York la versione grigia, purtroppo non disponibile in Italia al day-one. In questa variante vedo che le impronte si notano poco nella back cover, ovviamente realizzata interamente in vetro Gorilla Glass 5 che curva verso il perimetro. Bisogna fare un plauso a LG per la cura nei dettagli e per la realizzazione di questo telaio, stretto e lungo grazie ad un display con rapporto pari a 19,5:9 e con ottimo grip.

Si tiene benissimo in mano nonostante i 6.1 pollici, anche se ormai è un’utopia pensare di spendere queste cifre e non dotarsi di una cover che protegga questi delicati smartphone in vetro. La mia è ovviamente una riflessione mirata a tutti i produttori, non soltanto ad LG. Bene anche il peso di 162g, al di sotto della media per le dimensioni ma con una batteria più piccolina da 3.000 mAh.

Naturalmente modello certificato IP68 che può andare anche sott’acqua, si parla dei canonici 30 minuti massimi a 1m di profondità, cosa certamente allettante in vista della bella stagione.

DISPLAY MLCD SUPER LUMINOSO

LG sperimenta ancora e dopo aver integrato un OLED su V30 è tornata sul LCD per questo G7, ma lo ha fatto con una tecnologia nuova che permette di risparmiare tanto rispetto a quanto visto su G6, grazie ad una rete di pixel bianchi in più inserita nella trama. Non vengono usati sempre, nei momenti più opportuni si può infatti pigiare sull’iconcina della luminosità e attivarla per qualche decina di secondi.

Il risultato è evidente, un “boost” di luce che spinge il pannello verso prestazioni eccellenti viste solo su altri modelli competitor. Per darvi un’idea, sotto luce diretta del sole si ha una resa quasi identica a quella del Galaxy S9+, anche se i colori e le sfumature sono profondamente diverse. La modalità aumentata si attiva manualmente con un tap sull’icona, non automaticamente, con picchi che raggiungono (secondo LG) ben 1000 nit.

Possiamo personalizzare a piacere le tonalità di questo IPS tramite la sezione dedicata, ad ogni modo i neri rimangono poco incisivi e ben lontani – ovviamente – dalla rese di qualsiasi OLED. La cosa si ripercuote ovviamente anche sull’Always-On, poco visibile sotto il sole ma ben in evidenza quando la luminosità ambientale diminuisce e in serata.

PRESTAZIONI DA RECORD, SNADRAGON 845 E’ UNA GARANZIA

I complimenti vanno diretti anche a Qualcomm, a questo giro si è davvero superata con questo SoC Snapdragon 845 che garantisce le migliori prestazioni a consumi contenuti. Non c’è stato uno stravolgimento rispetto al passato, ma noto con piacere che il connubio hardware (SD845) e software (Oreo) riesce sempre a dare il massimo, senza le indecisioni, i draining improvvisi e le mancate ottimizzazioni viste negli scorsi anni con altri chip.

Tutto gira come meglio non si può, le applicazioni si aprono in un baleno, si naviga in rete al massimo della velocità (connessione permettendo) e lo stesso vale per il multitasking. Lo ripeto per l’ennesima volta, non lasciatevi ingannare dai 4GB di RAM, sono più che sufficienti come lo sono spessissimo anche su altri modelli (vedi Galaxy S9), oltretutto circa 1GB di RAM risulta sempre libero a disposizione. Per gli amanti dei numeri vi informo che su Antutu raggiunge ben 234,248 punti!

  • Sistema operativo: Android Oreo 8.0 / LG UX 7.0
  • Display 6.1 pollici 3120×1440 IPS FullVision, 564ppi, HDR10
  • Processore: Qualcomm Snapdragon 845 octa-core 2.8 GHz
  • GPU: Adreno 630
  • Memoria: 4GB RAM LPDDR4x / 64GB storage UFS 2.1 (espandibili fino a 2TB)
  • Fotocamere posteriori: 16 MP (71°) OIS f1.6 + 16 MP (107°) f1.9, video max 4K @30fps
  • Fotocamera frontale: 8 MP f1.9 (80°)
  • Connettività: Wi-Fi ac (5 GHz), BT 5.0, AGPS/Glonass/Galileo, 4G+ Cat 18, USB Type-C, DLNA, NFC
  • Batteria: 3.000mAh
  • Altro: lettore impronte posteriore, bussola, sensore di prossimità, luminosità, APT-X HD, DL
  • Dimensioni e peso: 153.2 x 71.9 x 7.9 mm / 162g / IP68

Nessuna limitazione di alcun tipo se vogliamo giocare con gli ultimi titoli più impegnativi, la GPU Adreno 630 è il meglio che si possa trovare in circolazione e ci possiamo godere al massimo qualsiasi sessione di gioco visto l’ampio e luminoso display QHD+. Interfaccia LG con personalizzazione UX 7.0 che non cambia rispetto alla precedente, stessi colori e impostazioni delle funzioni. Apprezzo sempre di più la suddivisione per categoria che rende tutto un po’ più ordinato visto il numero di opzioni.

Il lettore d’impronte posteriore è posizionato bene ma questa volta non è cliccabile, c’è anche lo sblocco con il volto, preciso e piuttosto rapido. Sulla sinistra trova poi posto una novità, un tasto dedicato a Google Assistant che lo attiva rapidamente e apre a future implementazioni. Bisogna avere il display acceso e terminale sbloccato affinché risponda, ma è ovvio che tutti attendiamo Duplex e le altre novità viste di recente al Google I/O per sfruttarlo sul serio.

AUTONOMIA E RICEZIONE

Come detto anche nel video, anche io ho storto il naso quando ho letto “batteria da 3.000mAh”, sarei stato felice di vedere quanto meno una conferma della stessa unità montata su V30 (sperando in eguali prestazioni). La verità è che siamo al di sotto di tali livelli, ma non di moltissimo: G7 mi ha infatti sorpreso piacevolmente con un’ottima durata anche sotto stress (vedi live batteria). Supportata ovviamente la ricarica rapida Quick Charge 3.0 tramite USB Type-C.

A far la differenza, credo, l’eccellente Snapdragon 845 già elogiato più volte nel corso di questa ed altre recensioni. Il chip riesce infatti a esprimere la sua potenza senza pesare troppo sul sistema, riducendo al minimo gli sprechi nei momenti di pausa. Potrete quindi andare a letto la sera con il 20% di carica (faccio un esempio) e risvegliarvi dopo 6-7 ore con il 16-17%. Ho notato che anche l’Always-On non incide tantissimo, d’altronde il display vanta una tecnologia che permette un risparmio ulteriore e la cosa sembra esser veritiera.

Nessuna sbavatura nella ricezione, ho in prova il modello americano che non supporta il carrier aggregation con i nostri operatori, ma nessun problema per quelli che verranno commercializzati da noi, avranno come ovvio la possibilità di navigare in 4G+. Si parla ovviamente di uno smartphone single SIM, fino a prova contraria in Italia non vedremo l’eventuale variante dual-SIM, peccato.

FOTO E VIDEO

LG aveva un solo problema al lancio dell’ottimo V30, ovvero la fotocamera frontale da 5MP invariata rispetto al modulo – tutto fuorché eccezionale – montato già sul precedente G6. Finalmente siamo usciti da quel “loop”, la casa coreana ha corretto il tiro e montato un sensore d’immagine da 8MP f/1.9 (80°) che rende finalmente giustizia ad un top di gamma.

L’impostazione è rimasta la medesima, quindi una dual-cam con fotocamera posteriore companion e ottica grandangolare, adesso meno spinta ma con più dettagli e qualità. Su questa cosa si è discusso ovviamente in rete e qui sul sito, visto che dai 135° del G5 si è giunti ai 107° attuali di campo inquadrato. La verità è che da allora è cambiato tutto: non si scatta innanzitutto in 16:9 a massima risoluzione ma in 4:3, il livello di dettaglio è praticamente doppio e di sera non si hanno palesi cali di performance.

Non sto a ripetermi, tutti i dettagli sulle fotocamere, gli scatti e i video li trovate nel focus dedicato. Link a seguire:

AUDIO, POSIZIONAMENTO E NOTCH

LG ha curato particolarmente il comparto audio, confermato il Quad DAC Hi-Fi già visto e apprezzato su V30, si attiva ovviamente quando inseriamo le cuffie all’interno del jack audio da 3.5 mm e permette un’esperienza d’ascolto superiore, personalizzabile. In aggiunta arriva anche il supporto DTS:X per un suono ancor più coinvolgente, purtroppo non posso parlarvi delle cuffiette in-ear che si trovano all’interno della confezione perchè non presenti all’interno del pacchetto che ho ricevuto a New York.

Importante sottolineare un sistema di posizionamento particolarmente rapido, con G7 possiamo sfruttare le costellazioni GPS, Glonass e Galileo, con rapida ricezione rispetto ad altri modelli provati.

Poche parole sul “Notch”, personalizzabile e occultabile in diversi modi, ormai è un “Odi et amo” con questo elemento. Lo ritroviamo su tantissimi modelli ed è in grado di renderli tutti simili anteriormente, ma dopo una critica iniziale capisco che è diventato sostanzialmente inevitabile se si vogliono contenere le dimensioni (e optare su display sempre più ampi). L’altissima risoluzione mi permette di avere tante icone in alto, nella status bar, non ho quindi percepito alcun particolare fastidio

CONCLUSIONI

LG ha indubbiamente fatto un ottimo lavoro, ha messo in campo quanto di buono già sperimentato con G6 e V30, il tutto all’interno di una scocca particolarmente ben curata. Sarò ridondante ma il form factor lo trovo molto comodo, facilita di tanto la presa rispetto ai modelli in 18:9 e credo sarà questa la tendenza anche per il futuro. Non manca effettivamente nulla su questo top di gamma, i componenti sono tutti al loro posto e le prestazioni sono senza compromessi.

Manca l’effetto “Wow”, sempre più difficile da creare viste le aspettative del mercato e una tecnologia comune a tutti o quasi i produttori principali. Se potessi sognare ci avrei visto una batteria da 4.000 mAh capace di andare oltre ogni aspettativa, LG riesce a fare meglio di altri grazie all’ottimizzazione hardware/software e garantire un’ottima autonomia con molto meno su G7. Chiaro che ci sarebbero stati altri compromessi, dal peso allo spessore, non è facile far quadrare sempre tutto.

Mi sarei aspettato qualcosa di più anche dalle fotocamere, la casa coreana ha confermato quanto di buono già visto qualche mese fa e affidato il resto all’AI. Diciamo che non ha osato troppo ma affinato l’intero comparto, integrando un’eccellente fotocamera anteriore e migliorando ulteriormente la grandangolare. L’effetto “Wow” lo si sarebbe potuto creare anche con un prezzo un po’ più competitivo al day-one, c’è infatti da considerare il contesto, la concorrenza che ha lanciato sul mercato 2-3 mesi fa e gode dei primi ribassi.

LG G7 sarà infatti acquistabile in Italia da fine mese/inizio giugno ad un prezzo di 849€ e nelle colorazioni Blu e Nero. Il primo è di gran lunga il mio preferito e potete vederlo nell’anteprima, sono certo che nei prossimi mesi arriveranno come di consueto altre varianti (e tanti ribassi di prezzo).

VOTO 8.3

Informazioni aggiuntive

Informazioni aggiuntive

Display

6.1

Ram

Memoria

Camera

16

Doppia sim

S. O.

Android

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