LG G6

239,00

BRANDIZZATO TIM

condizioni: OTTIME

accessori: SCATOLA – CARICABATTERIE – CAVO DATI

GARANZIA UFFICIALE FINO AL 13 DICEMBRE 2019

1 disponibili

Descrizione

Descrizione

 LG G6

Specifiche e Caratteristiche Tecniche

ReteLTE 4G
Quad-Core2.4 GHZ
Memoria32 GB ESP.
GpsSI
Android7.0
Display5.72880×1440
Foto13 Mpx
Video4K
LG G6 è uno degli smartphone Android più avanzati e completi che ci siano in circolazione. Dispone di un grande display da 5.7 pollici e di una risoluzione da 2880×1440 pixel che è fra le più elevate attualmente in circolazione. Le funzionalità offerte da questo LG G6 sono veramente tante e all’avanguardia. A cominciare dal modulo LTE 4G che permette un trasferimento dati e una navigazione in internet eccellente.
In un smartphone di questo livello, non poteva mancare una fotocamera da 13 megapixel che permette al LG G6 di scattare foto con una risoluzione di 4160×3120 pixel e di registrare video in 4K alla risoluzione di 3840×2160 pixel. Lo spessore di 7.9mm è veramente contenuto e rende questo LG G6 ancora più spettacolare.
DESIGN E COSTRUZIONE

Pochi, pochissimi segreti dietro questo G6, l’ho visto smontato, a pezzetti, ‘maltrattato’ nelle loro centrifughe test. Chiaro, tutti i principali produttori hanno dietro un dipartimento di Ricerca e Sviluppo e appositi team che valutano la qualità dei loro prodotti; nei mesi scorsi, ad esempio, ho visitato il centro di Huawei a Shenzhen e i test adottati sono del tutto simili. Sarebbe bello se tutti aprissero così limpidamente alla stampa, si riesce a fare chiarezza e rispondere, soprattutto, ai quesiti che fisiologicamente nascono a poche settimane dal lancio.

Ma andiamo oltre questa dovuta premessa. Ampio utilizzo di vetro su G6 sia davanti sia dietro, ma con qualche particolarità. Per la back cover si è scelto a protezione uno strato di Gorilla Glass 5, ma davanti la dual-cam, quest’anno a filo, troviamo invece il Gorilla Glass 3. Non è tutto, quest’ultima generazione è stata usata anche per tutto il vetro frontale che, oltre al display, copre anche le sottili cornici. Una scelta strana, soprattutto se consideriamo che Samsung ha usato Gorilla Glass 5 per l’intero Galaxy S8 (su entrambi i lati).

La spiegazione data da LG pone un ulteriore interrogativo. La casa coreana ci ha svelato che, al momento dello sviluppo di G6, non c’era ancora un Gorilla Glass 5 adatto, lo spessore di circa 0.4mm era infatti eccessivo. Così, per mantenere le dimensioni prospettate, si è optato per le generazioni precedenti e, in fasi di analisi, i loro test interni hanno svelato che non ci sarebbero reali differenze di resistenza tra Gorilla Glass 3 e 4, almeno per questo specifico impiego. Così, la scelta finale è caduta sulla terza generazione, sottile e resistente abbastanza da garantire un certo grado di sicurezza.

 

Ad occhio, immagino che in questo modo LG sia riuscita a risparmiare nella costruzione, cosa che non mi è stata ovviamente confermata, ma se le loro valutazioni saranno corrette allora dovremo rivedere la credibilità di Corning. A svelarlo sarà solo il tempo e noi utenti saremo il vero banco di prova. Il mio primo graffio sta proprio sotto la fotocamera, sul Gorilla Glass 5 e non ho idea di come lo abbia fatto (auto testimonianza).

Frame metallico leggermente curvo e realizzato con alluminio AI 6013, con bordi tagliati che si sentono nella presa. Ottima l’ergonomia, non pensavo lo avrei mai detto per un phablet, ma è stretto al punto giusto (più di G5) e non scivola, la scocca garantisce infatti un buon grip nonostante sia quasi tutta in vetro. Sotto la dual-cam trova posto il sensore biometrico per il riconoscimento delle impronte, posizione praticamente invariata rispetto a G5 e facilità di utilizzo, almeno per chi come me ci è già abituato. In tanti lo preferiscono posizionato davanti, questione di abitudine, ad ogni modo mi pare più preciso dello scorso anno, non ne sbaglia una ma non è un vero fulmine nella risposta.

Sopra il SoC c’è anche una heat-pipe, soluzione che forse vedremo più speso anche nel mobile, sono già tanti gli ultrabook sottilissimi e i tablet che hanno già un simile sistema che agevola la dispersione del calore. Come anticipato ho avuto la possibilità di guardare dentro G6, una sbirciatina che ha mostrato quanto sia semplice smontare il terminale tolta la back cover (cosa per nulla semplice, che richiede strumenti adeguati). I principali componenti sono tenuti insieme da 11 piccole viti e lo spazio è ovviamente ottimizzato al massimo. Tanto che si è dovuta fare una scelta difficile per la fotocamera anteriore (ne parlo più sotto).

Insomma un G6 solido e ben realizzato, che si tiene bene in mano nonostante il grande display e lascia anche spazio al “effetto wow”. Perché si, è anche bello, bisogna davvero vederlo dal vivo per rendersi conto del bel connubio di alluminio e metallo, con bordi sottili e curvi, anche negli angoli. LG ha infatti pensato ad una soluzione inedita, con display (e cornice) tagliato negli angoli affinché descriva una piccola curva, pensato per assorbire meglio gli impatti. Statisticamente pare che le cadute su questo lato siano le più frequenti, e per lo stesso motivo è stata spostata dall’angolo l’antenna 3, quella posta vicino alla porta USB Type-C per intenderci. Certificato IP68, LG si adegua e ci permetterà di portarlo a mare, in spiaggia o in piscina senza troppe preoccupazioni, teoricamente resiste infatti anche ad immersioni di 30 minuti fino ad 1m di profondità.

DISPLAY PROTAGONISTA, SEMPRE UN IPS LCD

LG e Samsung hanno aperto le danze con il nuovo formato 18:9, inizialmente poteva sembrare un azzardo legato puramente al design, ma anche Google si sta muovendo per far si che gli sviluppatori aggiornino presto le loro applicazioni e, pare, che anche altri produttori stiano per seguire la stessa strada (lo hanno detto sottovoce gli ingegneri LG, non so di chi stessero parlando). Il form factor non mi dispiace affatto, dopo un po’ ci fai l’occhio, e le bande nere di YouTube non mi danno poi così noia dopo un po’, non ci faccio davvero molto più caso. Da questo mese dovrebbero arrivare i primi aggiornamenti di app importanti, con interfaccia studiata nativamente per i display 18:9, tra questa anche Netflix (pare a fine aprile, forse era un segreto, ma l’hanno detto).

Tornando all’unità, LG ha nuovamente optato per un IPS LCD da 5.7 pollici con risoluzione QHD+, pannello di ottima qualità che assicura eccellente visibilità in tutte le condizioni, con sensore di luminosità preciso e rapido nella regolazione. Il punto di bianco è leggermente diverso rispetto a G5, poco più caldo, in video l’ho definito come più vicino al “panna”, ma la verità è che nelle qualità complessive non si distanzia molto dal 5.3 pollici montato sul suo predecessore. Sembrano molto simili, anche nel Always-on, che adesso è comunque più grande e visibile, forse poco poco più luminoso, come d’altronde l’intero pannello. Quindi nessun cambiamento rilevante, il che non è affatto una brutta notizia, se non fosse che Samsung è oggettivamente andata ancora più avanti, il display del Galaxy S8 è infatti molto più luminoso (speriamo nei consumi).

SNAPDRAGON 821 NON E’ UN RIPIEGO

A gestire tutto c’è l’ottimo chip Snapdragon 821, già noto ai più smanettoni che hanno acquistato uno smartphone top negli ultimi 6 mesi. Si tratta di una versione ottimizzata e rivista del Snapdragon 820, leggermente più potente ma parsimoniosa, una scelta non obbligata secondo le parole di LG. In rete si è parlato per mesi dei nuovissimi chip Snapdragon 835 che non arrivavano, delle poche scorte a disposizione e possibili accordi per le prime partite. Ma LG dice di aver testato G6 con Snapdragon 835 e di averlo scartato in seguito ai loro test interni, come detto in apertura la casa coreana è stata davvero più cauta e puntato sulla sicurezza di SD821. Abbiamo anche visto i loro grafici, quelli interni che li hanno portati a questa scelta, tabelle in cui si evidenziavano temperature più alte e prestazioni pressoché identiche per i loro scenari (non c’erano certo i valori di Antutu).

Spiegazione plausibile, ma anche in questo caso sembra scontato pensare al fatto che LG abbia risparmiato qualcosa nel conto complessivo che, effettivamente, ha permesso di proporre un prezzo di lancio più basso rispetto alla controparte Samsung (penso al Galaxy S8 americano con SD835).

Più sotto trovate i punteggi di alcuni benchmark, test che a questi livelli lasciano il tempo che trovano, tutti son bravi a inserire l’ultimo chipset e infiniti GB di RAM, poi bisogna vedere come tutto questo viene implementato e sfruttato dal software. Su G6 ci sono 4GB di RAM e il 75% circa è spesso utilizzato, liberi mi rimangono mediamente 700-800 MB e la cosa mi incuriosisce, perché per quanto sia un consumo elevato è anche molto ‘stabile’, ovvero non mi sono mai mosso molto da questo limite, anche durante i test e i benchmark, con tantissime applicazioni chiamate in causa.

Nessuna sbavatura anche nel gaming, oltretutto è un vero piacere giocare su un display così ampio e senza compromessi. Dettagli sempre al massimo e mai un rallentamento, la Adreno 530 è più che una certezza, girano senza problemi tutti gli ultimi titoli più impegnativi.

  • SISTEMA: Android 7.0 su interfaccia UX 6.0
  • SOC: Snapdragon 821 (MSM8996) quad-core a 2.35GHz
  • GPU: Adreno 530
  • MEMORIA: Interna: 32GB (espandibile fino a 2TB) / RAM: 4GB
  • DISPLAY: 5.7 pollici / IPS LCD FullVision  / Risoluzione: 1440 x 2880 pixel / 564 ppi
  • FOTOCAMERA: dual post da 13 MP / front da 5 MP / video: fino a 4K a 30 fps
  • RETI: GSM, UMTS, HSPA/HSUPA, LTE Cat 11 (nano SIM)
  • WIRELESS: Bluetooth: 4.2 LE / Wi-Fi: 802.11 a/b/g/n/ac 2.4+5GHz / NFC
  • CONNESSIONI: Jack Audio da 3.5mm / USB Type-C 2.0 / supporto OTG
  • GPS: AGPS/Glonass
  • SENSORI: Accelerometro, Giroscopio, Sensore di prossimità
  • BATTERIA: 3300 mAh
  • SCOCCA: Profilo metallico, back cover e frontale in vetro (Gorilla Glass 5 e 3) / IP68
  • PESO: 163 grammi
  • DIMENSIONI: 148.9 x 71.9 x 7.9 mm

La UX 6.0 richiede quindi RAM ma la sfrutta bene, Snapdragon 821, la GPU Adreno 530 e tutti i vari componenti fanno il resto, senza sbavature, senza incertezze, senza crash o inutili forzature. Tutto gira bene e senza interruzioni, dal primo istante mi è sembrato un terminale più che ottimizzato, nonostante siamo ancora in fase pre-lancio. E non è una cosa da poco. Probabilmente la scelta del chip gli ha dato modo di testarlo più a lungo, l’ho anche chiesto ma non ho ricevuto una vera risposta in merito. Poco importa per l’utente finale, certo è che chi lo comprerà si troverà davanti uno smarphone pronto all’uso, anzi, un top capace di soddisfare tutte le task più impegnative.

Manca comunque qualcosa, la scelta del SD821 implica i medesimi componenti: quindi niente Bluetooth 5.0 e Quick Charge 4.0 per la ricarica ancora più rapida, due cose che saranno disponibili con SD835 e versioni high-end successive. Di quest’ultimo ne abbiamo parlato tantissimo, ma la verità è che neanche Samsung lo ha portato in Italia, funzioni che comunque può vantare Galaxy S8 grazie alla controparte Exynos. E peccato che manchi anche la funzione Wi-Fi repeater, ovvero quella che permette di ripetere il segnale Wi-Fi e integrata solo su pochi terminali. A mio avviso, se punti in alto e miri anche ai ‘businessman’, devi avere queste chicche. Avrebbero potuto mettere tutti a tacere con il DAC Hi-Fi, ma lo hanno messo solo sulla versione Coreana. Egoisti.

Ottimo il comparto audio, il suono in capsula è piacevolmente chiaro e limpido, un suono tra i migliori del comparto, si nota davvero la differenza una volta provato. Sulla stessa linea anche lo speaker, seppure sia solo uno e montato in basso a fianco della porta USB Type-C, riesce a riprodurre un audio corposo e soddisfacente, senza mai andare in distorsione e con un buon bilanciamento. Appagante. Più che soddisfacente anche in ricezione, le antenne sembrano lavorare a dovere, sia per il Wi-Fi (ac) sia in LTE.

AUTONOMIA SODDISFACENTE, REGGE LE GIORNATE STRESS

Ottime notizie su questo fronte, lo avevo anticipato nelle scorse settimane e la cosa si è solo confermata. LG G6 ha una batteria da 12.5 Wh e 3300mAh, capace di soddisfare davvero le mie esigenze, senza nessun affanno e consumi anomali. I consumi sono comunque elevati e nessuno sarà davvero capace di raggiungere le 48 ore di utilizzo, ma sono sempre riuscito a concludere la mia giornata tipo, stressandolo con infiniti messaggi Skype/WhatsApp/Messenger. Senza contare un abuso della pessima e pesante app di Facebook per il controllo continuo della nostra pagina, Twitter, Instagram, web browsing; insomma un uso a tutto tondo con una media di 5 ore di schermo acceso alla fine del ciclo.

La maggior parte dei giorni ho chiuso gli occhi con ancora un 20% abbondante su in alto sul display, e da tenere in considerazione anche il mio smartwatch, sempre connesso via Bluetooth e capace di richiedere più energia di quanta ne servirebbe. L’app e i plugin che Samsung richiede per i suoi Gear S3 sono davvero esigenti, su Honor 8 ho rilevato un 10% dell’autonomia volatilizzato quando cominciai ad utilizzarlo.

Nel Digital Park di LG c’è anche il laboratorio dove testano le batterie, così ho assistito a delle interessantissime prove di distruzione dell’unità montata su G6. Mi spiace davvero che non abbiano acconsentito di riprendere, sarebbe stato utile e interessante diffondere visivamente quanto accaduto. Per soddisfare i loro standard di sicurezza le batterie devono sopravvivere a tutte le sevizie del caso, senza “giochi pirotecnici”. La batteria di G6 è stata perforata, divisa in due, scaldata con una torcia da 1200°C per due minuti e non ha fatto una piega, d’altronde LG le realizza in casa (LG Chem) e di certo vanta una certa esperienza nel settore.

Un bel passo avanti rispetto a G5 e, forse, anche un vantaggio diretto nei confronti di Galaxy S8 che include come sappiamo una batteria da 3000mAh (ma ha un SoC che sulla carta consuma meno). Sono curioso quanto voi di scoprirlo, lo vedremo presto!

BENE LA DUAL CAM, MA NON TUTTO SI SALVA

Non ci sono state vere rivoluzioni per le fotocamere mobile, Sony è il principale produttore e fornitore, tutti dipendono più o meno dalle soluzioni realizzate dalla casa giapponese. Ma a questo giro siamo rimasti a bocca asciutta, il solo modello in grado di proporre una vera novità è Xperia XZ Premium della stessa Sony, capace perfino di uno slow motion a quasi 1000 frame per secondo e innalzare ulteriormente l’asticella per gli scatti.

LG non ha quindi aggiunto chissà cosa, ma ha migliorato la dual-cam e realizzato un software più intuitivo e completo, sfruttando anche la maggior area disponibile su display. A bordo abbiamo quindi due sensori Sony IMX258 da 13 MP, con pixel più grandi rispetto a quanto visto su G5 e scelta praticamente obbligata per dare maggior qualità ad entrambe le fotocamere. Non a caso tutti i top sembrano avere al momento sensori in formato 4:3, le nuove soluzioni scarseggiano.

La principale vanta un’ottica luminosa f1.8 ed è nel complesso poco più appagante della controparte apprezzata su G5, con colori più realistici, precisi (l’autofocus è migliorato) e una maggiore luminosità. Nessuno stravolgimento per i motivi sopra spiegati, ma con un confronto diretto si vede qualche vantaggio.

Decisamente più appagante anche la fotocamera secondaria con ottica grandangolare (125°), anch’essa, purtroppo, in formato 4:3, una forma che ne riduce l’enfasi a mio avviso. Per questo motivo, pubblicata la recensione, ridurrò la risoluzione pur di avere scatti in 16:9 (o addirittura 18:9, peculiarità di G6). Il livello di dettaglio è ovviamente aumentato rispetto a prima (su G5 erano solo 8 i MP a disposizione) ma, soprattutto, non si hanno adesso tonalità diverse e uno stacco evidente tra le due fotocamere. Purtroppo l’ottica ha i suoi limiti (è una f2.4) e di notte la qualità scende rapidamente, con immagini sgranate in condizioni di scarsa luminosità. Tenetela in considerazione per lo più per il giorno.

 La pecora nera è la fotocamera anteriore, una 5 MP utilizzata per il più banale dei motivi, LG ha infatti dichiarato che non c’era spazio per implementare un sensore più grosso. Peccato, sarebbe andata bene anche la discreta unità montata su G5. Di giorno, in piena luce, non si nota molto la differenza, ma appena la luce cala (ha un’ottica f2.2 e campo visivo di 100°) vien subito fuori il rumore di fondo, particolarmente fastidioso di sera e nei video. Se i selfie sono la vostra passione (spero di no) allora mirate decisamente ad altro.

Chiudiamo con i videola fotocamera principale è doppiamente stabilizzata in questo contesto, c’è quella ottica (disponibile anche per gli scatti) e quella elettronica, per la fotocamera grandangolare c’è invece solo quella elettronica. La differenza si vede, se siete in movimento usate quindi la prima.

Ottima la qualità in registrazione a tutte le risoluzioni, anche in Ultra HD non ho rilevato alcuna incertezza, ma non sono contento delle riprese in notturna, anche con quella principale che in questi giorni sto comparando con quella del Galaxy S8. Rimando ad un approfondimento sul tema per ulteriori valutazioni, ma le riprese in condizioni di scarsa luminosità non vanno molto oltre la sufficienza su questo G6, almeno al momento.

L’INTERFACCIA NON CAMBIA NELLA UX 6.0

Nessuno stravolgimento per l’interfaccia, la UX 6.0 è basata su Android Nougat 7.0 e rispecchia quasi perfettamente l’esperienza vista su G5 e V20. Doppia scelta per il launcher, si può avere o meno l’app drawer, ma io non uso questa variante perché lascia troppo spazio tra navbar (personalizzabile) e prima fila di icone, un vero spreco che spero sistemino presto via software.

Colori tenui e icone piccole, discrete, ben ordinate all’interno delle impostazioni, anche in questo caso visualizzabili su singolo elenco o schede. Tendina delle notifiche in pieno stile Nougat, forse avrei fatto più grande l’icona delle impostazioni messa li in alto. Tutto corre liscio come si deve su un top di gamma, come già detto non ci sono lag di sistema è indecisioni, software e hardware pare dialoghino a dovere.

CONCLUSIONI

Come avete visto ho spesso nominato la loro concorrenza, d’altronde è così che si misura il valore sul mercato di un prodotto, ed LG può a mio avviso giocarsela a testa alta. Di certo è stata cauta in alcune scelte, e la cosa può anche essere apprezzabile, ma ha anche osato proponendo un design così minimal. G6 è concreto, non promette la luna, ha ciò che conta al posto giusto e mira ad ingolosire chi non ama i bordi edge.

Si, quest’anno non c’è stata alcuna rivoluzione nell’hardware in casa LG, è vero, ma se non siete patiti di benchmark o non avete bisogno di sbandierare l’ultimissimo chip su piazza, allora ne sarete piuttosto soddisfatti. C’è purtroppo una fotocamera frontale che non convince, l’unico macroscopico limite di G6 che riesce comunque a convincermi con la semplice implementazione della dual-cam. La ‘vera’ dual-cam, altri si sono concentrati sul sensore in bianco e nero, ma la verità è che vedo sfruttare poco questa potenzialità, una seconda fotocamera grandangolare è, a mio avviso, molto più appagante e divertente. Quindi comparto che si salva in angolo e offre anche quest’anno una scelta in più.

Credo che LG abbia imboccato la strada giusta con G6, credo che oserà di più con il prossimo V30, il problema è che dovremo convincerli a portarlo in Italia e uniformare di più l’offerta. Qui in Italia LG G6 arriverà a fine mese ad un prezzo di listino di 749€, sono tanti, ed è assurdo che i principali produttori continuino ad alzare l’asticella. Ben vengano gli sconti dei primi giorni ma, a prescindere, credo che G6 riuscirà quest’anno a dire davvero la sua.

Informazioni aggiuntive

Informazioni aggiuntive

Display

5.7

Camera

13

Doppia sim

Memoria

,

Ram

S. O.

Android

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