HUAWEI P20

479,00

BRAND TIM

CLEAR COAT FRONTE/RETRO

condizioni: PARI AL NUOVO

accessori: SCATOLA – CARICABATTERIE – CAVO DATI – AURICOLARI

PROVA D’ACQUISTO DEL 20 MAGGIO 2018

1 disponibili

Descrizione

Descrizione

Lo ammetto, ho sbagliato, avrei dovuto provare prima questo Huawei P20 e poi la versione Pro, così da salire di livello ed esser meno esigente con il fratellino minore che oggi vi racconto. Ma c’è un’altra verità importante e riguarda il prezzo di lancio dei due modelli, diverso e in grado di differenziarli nettamente in fase di scelta: chi ha un budget difficilmente sforerà di molto per puntare più in alto, nonostante le differenze siano palpabili.

Se non volete compromessi e puntate sull’effetto wow potete anche evitare di leggere questa recensione, passate piuttosto su questa pagina ad informarvi meglio su P20 Pro: ha miglior autonomia, display e fotocamere, fattori che basta e avanzano per motivare la scelta. Ma P20 è un po’ più piccolino, più facile quindi da maneggiare e poco più leggero, lo si potrebbe quindi scegliere se le dimensioni sono un fattore chiave.

Voglio inserire anche un terzo incomodo in questa prova, perchè recensire un prodotto necessita anche una riflessione sul suo posizionamento rispetto ai competitor e lo stesso portfolio del produttore stesso. E quindi come non parlare di Mate 10 Pro, diverso nella forma ma proposto al momento ad un prezzo simile, quindi in grado di insidiare assolutamente questo P20.

DESIGN PIACEVOLE E OTTIMA PRESA

Tra P20 e P20 Pro ci sono differenze estetiche minime, se non fosse per le diverse dimensioni e per la terza fotocamera sarebbero quasi identici. Dico ‘quasi’ perchè il vetro posteriore è piatto e non curva sui lati come sul Pro, riducendo quindi un po’ i riflessi e i giochi di luce. Diciamo che ha una scocca più classica, meno ricercata ma facile da tenere in mano viste le dimensioni di 149.1 x 70.8 x 7.65 mm e 165g di peso.

Anche su P20 c’è uno sblocco con il viso particolarmente rapido, anche di notte, ed un lettore d’impronte anteriore che rovina un po’ l’estetica e aumenta lo spazio occupato dal bordo inferiore. Per questo motivo è poco più grande del suo diretto concorrente Galaxy S9, seppur riesce a contenere lo spessore avendo una batteria più capiente (3.400 mAh contro 3.000 mAh di GS9). Dunque una scocca in vetro meno ricercata, non mi convince poi questa colorazione nera che rende tutto più piatto e non esalta certi dettagli.

Manca il jack audio, è vero, ma in confezione abbiamo un paio di cuffiette in-ear con porta USB Type-C, quindi nessun dramma e qualora voleste usare i vostri auricolari basta acquistare un piccolo adattatore (jack audio / USB Type-C) e tenerlo agganciato al cavo così da non perderlo mai. Peccato che non sia poi protetto da acqua e polvere, manca infatti la certificazione IP67 che invece vanta il P20 Pro, ormai è quasi d’obbligo se punti alla fascia alta.

70.8 x 149.1 x 7.65 mm
5.8 pollici – 2244×1080 px
73.9 x 155 x 7.8 mm
6.1 pollici – 2244×1080 px
74.5 x 154.2 x 7.9 mm
6 pollici – 2160×1080 px
DISPLAY

Tecnologia differente per il pannello, Huawei ha optato per un IPS LCD (full HD+) da 5.8 pollici su P20 che non sfigura di certo. Secondo i miei test eseguiti con Calman è leggermente più luminoso dell’unità OLED montata su P20 Pro, si parla quindi d i 443 nits contro i 434 nits registrati in precedenza. Differente resa, questo è ovvio, con neri meno intensi, contrasto pari a 1411, delta E grigi altino a 7.6 e angoli di visuale meno generosi.

Il display pare meglio calibrato con un delta E colore pari a 5.11 e copertura sRGB poco più limitata del 129.7% rispetto al fratello maggiore (rispettivamente dE di 7.04 ed sRGB del138.3%), molto simile invece la copertura adobeRGB pari all’85.9% (87.8% sul Pro). Non manca il notch, la cosiddetta tacca che può esser camuffata via software che ci fa guadagnare molto spazio nella parte superiore.

PRESTAZIONI

L’unica differenza tangibile rispetto al Pro sotto il profilo hardware è la memoria RAM, qui da 4GB anziché 6GB, un dettaglio che non si riflette assolutamente sull’usabilità del terminale. A bordo troviamo quindi il già noto Kirin 970 octa-core che fornisce tutta la potenza di calcolo necessaria, GPU Mali G72 per giocare con tutti i titoli più esigenti e Android 8.1 basata sull’ultima distribuzione EMUI 8.1.

Disponibile sia in dual-SIM sia in versione single-SIM (come quella che ho in prova io) nelle sole colorazioni Black e Midnight Blue, non ci sono compromessi di connettività con Wi-Fi ac dual-band (2.4 e 5 GHz), LTE Advanced Cat 18 e Bluetooth 4.2.

  • Sistema operativo: Android Nougat 8.1 + EMUI 8.1
  • Display 5.8 pollici 2244 x 1080 pixel IPS LCD, 428ppi
  • Processore: HiSilicon Kirin 970 octa-core 2.4GHz
  • GPU: Mali-G72 MP12
  • Memoria: 4GB RAM / 128GB storage
  • Fotocamera posterore: 12MP f/1.8 with (colori) + 20MP f/1.6 (monocromatico)
  • Video: max risoluzione 4K @ 30fps
  • Fotocamera frontale: 24 Mp, f/2.0
  • Connettività: 802.11 ac Wi-Fi (2.4 and 5GHz), Bluetooth 4.2, NFC, GPS + Glonass + BeiDou, 4Gì LTE Cat 18, Type-C 3.1
  • Dual nano-SIM, Dual LTE
  • Batteria: 3.400mAh
  • Dimensioni e peso: 149.1mm x 70.8mm x 7.65mm / 165g

 

AUTONOMIA BUONA MA 3.400 MAH NON FANNO IL MIRACOLO

Huawei è riuscita a integrare sui questi nuovi modelli delle batterie più capienti rispetto alla concorrenza, un plauso dovuto visto lo sforzo e autonomia che segna un punto a favore non da poco se guardiamo i due fratelloni Mate 10 Pro e P20 Pro (entrambi con una 4.000 mAh). In questo caso le pretese sono un po’ più ridotte, l’unità montata è una 3.400 mAh che riesce mediamente a portarmi a fine giornata, ma senza molto margine.

Mi aspettavo qualcosa di più, devo esser sincero, ma il sistema montato è esigente e non si riesce quindi ad andare oltre una certa soglia o attivare l’effetto ‘Wow’ dopo una giornata di uso intenso. Per quello dovete bussare al P20 Pro. Nessun problema a terminare una giornata con carico normale, intendiamoci, d’altronde riesce a raggiungere mediamente le 4.5/5 ore di schermo acceso e portarmi all’ora di cena senza drammi.

FOTO COME MATE 10 PRO

La qualità degli scatti in condizioni di massima luminosità è ottima, la lente da 3.95mm è equivalente ad un 29.9 mm e gli scatti più ravvicinati mi permettono di realizzare un bokeh pulito, morbido, anche a brevissima distanza. Altrettanto buona la riproduzione cromatica, tuttavia bisogna star attenti a non lasciare troppo spazio all’intelligenza artificiale e al riconoscimento delle scene.

Voglio mostrarvi un esempio piuttosto eloquente, in cui ho semplicemente ripreso una scena in un parco e il sistema ha rilevato l’ambiente e ‘ottimizzato’ le impostazioni rilevando il prato come ‘Verdura’. Nella prima foto si vedono quindi colori decisamente più saturi e innaturali, con il verde esaltato più di quanto si dovrebbe, contrasto elevato e un risultato che ritengo eccessivo. Una volta disattivata questa scena ho potuto scattare normalmente, guardate la differenza

Categoria a parte per accentuare ulteriormente il blur nel background con ‘Apertura’, come di consueto si può emulare un’apertura massima di f0.95 ed un effetto per lo più piacevole, anche in questo caso un po’ eccessivo se ci spingiamo troppo oltre ma ci sono le dovute regolazioni per limitarlo.

Modalità Apertura a F0.95

Di notte la qualità cala, in condizioni difficili vedo una differenza netta rispetto al modello Pro, anche se in aiuto abbiamo ancora un sistema che ci suggerisce di tenere lo smartphone fermo qualche secondo dopo lo scatto e migliorarne così la stabilizzazione. Fondamentale di sera. Nella prima foto ha perfino catturato le ultime luci nel cielo, benissimo, ma se si vuol puntare più la bisogna passare alla modalità ‘Notturna’.

Stesso principio visto su P20 Pro con una lunga esposizione simulata, tanti scatti combinati che riescono a catturare molta più luce e realizzare scatti non mossi e molto luminosi, anche di notte.

Chiudiamo con  il sistema posteriore con il sensore d’immagine monocromatico da 20MP che assicura una qualità inedita per questo comparto su smartphone. Contrasti eccellenti e tanta qualità, anche di notte, grazie ad un’ottica particolarmente luminosa.

Applicazione più che completa, non capisco tuttavia perchè la modalità notturna sia finita nella categoria ‘Altro’ e non abbia una sua casa specifica come su P20 Pro. Dalle impostazioni si vede che possiamo impostare la massima risoluzione a 20MP per scatti a colori, evidente possibilità che nasce dall’interpolazione delle due fotocamere.

Inoltre abbiamo la voce ‘1X’ e ‘2X’ che permette di effettuare uno zoom digitale e acquisire dei ritratti o foto più ravvicinate, un ripiego per l’eccellente duopolio sfoggiato dal fratello maggiore Pro con le sue due fotocamere RGB.

Ultima la fotocamera anteriore da 24MP, l’abbiamo già vista sull’altro modello e sostanzialmente non cambia nulla: anche in questo caso tende a sovraesporre di giorno, con cieli bruciati e messa a fuoco non certo meravigliosa. Fa il suo lavoro e sta sopra la sufficienza, ma un’alta risoluzione non si coniuga qui con miglior risultato.

I VIDEO SONO BUONI MA ANCHE QUI MANCA QUALCOSA

Huawei ha migliorato la qualità dei video rispetto allo scorso anno, paga tuttavia la medesima limitazione già evidenziata nel Pro con la stabilizzazione. In questo caso abbiamo l’AIS, ovvero stabilizzazione supportata dall’intelligenza artificiale, particolarmente efficace ma sfruttabile soltanto fino al full HD a 30fps.

Si tratta di un top di gamma e come tale lo vorrei sfruttare anche nella registrazione dei video, il fatto di dover fare i conti con tremolii e sobbalzi ad alto frame rate e massima risoluzione non mi entusiasma affatto.



AUDIO

La capsula auricolare esternamente sembra la stessa montata su P20 Pro, ben visibile e leggermente antiestetica. Sul fratello maggiore ho piacevolmente chiuso un occhio vista la sua doppia funzione di secondo speaker, capace di elevare l’esperienza d’ascolto, cosa che purtroppo non si ripete invece sul modello più piccolino P20. L’audio in chiamata è buono, limpido e chiaro, ma per il suono in uscita ci si affida all’unico altoparlante posto in basso.

Il suono è ben bilanciato, forte quanto basta ma non si spinge su decibel ‘estremi’. Dunque volume massimo accettabile e nessuna distorsione.

CONCLUSIONI

Approfitto di questa recensione per chiudere il quadro sulla nuova line-up di testa messa in campo da Huawei negli ultimi sei mesi. E si, perchè inevitabilmente bisogna metter dentro anche l’ottimo Mate 10 Pro, diverso nell’estetica con un taglio più classico; nessun notch, ma una scelta che considero ancora attualissima vista la dotazione hardware e il prezzo a cui lo si trova oggi.

La casa cinese ha fatto centro con P20 Pro, differenziandosi dalla concorrenza con un eccellente sistema di fotocamere e autonomia invidiabile. Meno incisivo invece questo P20, comunque un’ottima scelta vista la potenza di calcolo e il posizionamento sul mercato. Non sono solito fare paragoni diretti tra terminali di diverse dimensioni, si cerca infatti sempre di accostare modelli che siano il più simili possibile in quanto ad ingombro, ma è davvero questo il parametro giusto?

Non ne sono convinto, credo piuttosto che molti basino i propri acquisti in base al proprio budget, avendo chiaro il range di spesa possibile. P20 parte ufficialmente da 679€ ma lo si trova online già attorno ai 550€, cifra con cui è possibile acquistare oggi un Mate 10 Pro che, in più, vanta: miglior display AMOLED da 6 pollici, batteria ben più capiente da 4.000 mAh, certificazione IP67 e 6GB di RAM. Chiaro, tra loro intercorre qualche millimetro di differenza in tutte le direzione e una decina di grammi in più sul groppone del Mate 10 Pro, ma sono compromessi con cui sarei pronto a convivere.

 

PRO E CONTRO

PRESTAZIONIPREZZOERGONOMIA
MANCA CERTIFICAZIONE ACQUA E POLVEREVIDEO NON STABILIZZATI OLTRE FULL HD 30FPS

VOTO 8

Informazioni aggiuntive

Informazioni aggiuntive

Camera

12

Display

5.1

Doppia sim

Memoria

Ram

S. O.

Android

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