HONOR 9

259,00

condizioni:  BUONE

accessori: SCATOLA – CARICABATTERIE – CAVO DATI – AURICOLARI

PROVA D’ACQUISTO DEL 21 SETTEMBRE 2017

1 disponibili

Descrizione

Descrizione

HONOR 9

Sin dal momento della sua prima apparizione sulla scena internazionale Honor si è sempre distinta per aver portato sul mercato delle soluzioni dotate di una buona, se non ottima, scheda tecnica, prestazioni al passo con la concorrenza e design in continuo miglioramento. Il tutto contornato da un prezzo che molte volte si è rivelato anche sensibilmente inferiore alla concorrenza. Proprio in questi istanti l’azienda cinese ha ufficializzato l’arrivo anche sul mercato europeo, e quindi in quello Italiano, del nuovo Honor 9. Uno smartphone che raccoglie la pesante eredità di Honor 8 dello scorso anno presentandosi con delle caratteristiche molto simili a quelle del fratellastro P10 e, ovviamente, un prezzo abbastanza concorrenziale. Scopriamolo insieme nella nostra recensione.

DESIGN E ERGONOMIA

Iniziamo descrivendo l’aspetto esteriore di questo Honor 9. Decisamente curato, caratterizzato da materiali sicuramente pregiati come vetro per la parte anteriore e anche quella posteriore, e alluminio per le cornici. Ottimo anche l’assemblaggio, solido e senza scricchiolii o cedimenti se sottoposto a sollecitazioni meccaniche.

Un design che osservato con occhio critico assomiglia molto a quello di Galaxy S7 dello scorso anno per via della finitura a 2.5D del vetro frontale e di quella “dual edge” della back cover. Linee sicuramente apprezzabili, forse anche più di quelle del competitor Samsung dello scorso anno grazie a una fotocamera integrata nel vetro stesso della back cover, senza quindi nemmeno una piccola sporgenza.

Nella cornice frontale dello smartphone troviamo anche inserito il sensore per lo sblocco tramite riconoscimento delle impronte. Un sensore che funziona in maniera egregia, sia per quanto riguarda la precisione che parlando invece di velocità di riconoscimento. Al suo fianco troviamo poi due piccoli led che indicano la posizione dei tasti funzione, invertibili a piacimento nelle impostazioni a seconda dell’abitudine.

I connettori (jack da 3,5 mm e USB Type C) sono posizionati tutti nella parte inferiore della cornice metallica, così come lo speaker. Sul lato destro abbiamo invece il tasto di accensione e spegnimento e il bilanciere per il controllo del volume. La parte superiore della cornice ospita invece il sensore a infrarossi e un microfono per la soppressione dei rumori ambientali in chiamata.

Molto bella la colorazione Sapphire Blu a nostra disposizione che riprende quella di Honor 8 dell’anno scorso. In commercio troveremo anche una versione Glacier Grey, e successivamente una più classica Midnight Black.

HARDWARE

Come già anticipato le caratteristiche hardware di questo Honor 9 sono sicuramente importanti, come del resto è lecito aspettarsi da un top di gamma. Parliamo di un dispositivo che offre un processore HiSilicon Kirin 960, lo stesso presente negli ultimi top di gamma Huawei e in Honor 8 Pro.

Si tratta di un SoC costituito da una CPU octa-core a 2,4 GHz di frequenza operativa massima e da una GPU ARM Mali G71 MP8. Il tutto accompagnato da 4 o 6 GB di RAM, a seconda della versione scelta al momento dell’acquisto, e 64 GB di memoria interna dedicata allo storage (in italia non arriverà il modello da 128). La memoria interna è ovviamente espandibile ma per ampliarla è necessario rinunciare alla seconda scheda SIM.

Nel complesso si tratta di un hardware assolutamente ottimo, in grado di soddisfare le richieste di ogni tipologia di utente. Le prestazioni sono davvero molto buone, sia per quanto riguarda la reattività dell’interfaccia che in riferimento alla gestione delle applicazioni. Nell’utilizzo quotidiano è praticamente impossibile riscontrare una incertezza, anche e soprattutto grazie al grande quantitativo di RAM a disposizione che, essendo oltretutto ben gestita, permette di tenere diverse applicazioni aperte in memoria e passare da una all’altra senza alcun problema.

Nessun compromesso anche per quanto riguarda l’utilizzo in ambito gaming con prestazioni assolutamente ottime anche quando utilizziamo lo smartphone per qualche sessione videoludica.

Da segnalare invece un leggero surriscaldamento quando si tiene aperta per molto tempo la fotocamera così come nel caso in cui viene utilizzato il navigatore, e quindi GPS e dati in contemporanea, per un lasso di tempo consistente.

Molto buona la ricezione come da tradizione Huawei, di cui Honor è del resto una derivazione, molto rapido nell’agganciare la rete e efficace anche il passaggio da una cella all’altra che avviene sempre senza alcun problema. Stupisce solo il fatto di trovare un modem LTE “soltanto” Cat.5, con velocità massima in download di 300 Mbps e upload 50 Mbps.

L’audio in capsula è buono, con un volume sufficientemente alto e con una qualità discreta. Lo stesso non si può dire invece del vivavoce che ha forse un volume troppo basso.

DISPLAY

Il display di cui è dotato questo Honor 9 è un IPS LCD da 5,15 pollici di diagonale a risoluzione FullHD, ovvero 1920 x1080 pixel. Buona la densità che data la diagonale abbastanza contenuta riesce a superare agevolmente i 400 ppi.

Non male anche la calibrazione dei colori di default che risultano forse solo un pochino troppo saturi. Si tratta tuttavia di un difetto che è possibile correggere nelle impostazioni alla voce temperatura colore.

Buona la profondità dei neri anche se non sono ovviamente assoluti come quelli dei display Amoled, una caratteristica apprezzata da chi utilizza spesso lo smartphone in esterna poiché questa genera spesso in abbinamento ad una discreta luminosità, come quella del pannello di questo Honor 9, un contrasto molto elevato che permette di trarre maggiore vantaggi nella visione alla luce diretta del sole.

Decisamente buono anche l’angolo di visione; caratteristica tipica di molti display IPS. In questo caso a migliorare ancora le performance troviamo una distanza tra pannello e vetro di protezione estremamente contenuta. Da segnalare anche un trattamento oleofobico molto efficace che contribuisce a migliorare ulteriormente angolo di visione e visibilità in esterna.

FOTOCAMERA

La fotocamera è sicuramente poi un altro degli elementi fondamentali di questo Honor 9. Caratterizzata da un doppio sensore offre la stessa identica configurazione hardware del fratellastro P10. Parliamo infatti di un modulo da 12 megapixel con sensore RGB e di un secondo modulo ad esso affiancato e dotato di sensore da 20 megapixel ma in bianco è nero. L’apertura focale è f/2.2 e non abbiamo, purtroppo, lo stabilizzatore ottico.

Il funzionamento è quello tipico degli ultimi sistemi di fotocamere che troviamo all’interno dei prodotti Huawei e Honor, con i due sensori che lavorano in sincronia e l’algoritmo che interpola le immagini per ottenere risultati migliori a quanto si otterrebbe con un solo sensore.

Come sull’ultima generazione di smartphone Huawei anche su questo Honor 9 troviamo lo zoom ibrido 2x che unisce le informazioni dei due sensori per degli ingrandimenti di qualità maggiore rispetto a quanto ottenibile solitamente con gli smartphone della concorrenza.

Le foto scattate con questo Honor 9 sono discrete in caso di buona illuminazione, forse solo un pochino troppo contrastate ma comunque decisamente ricche di dettagli e con una buona qualità anche ai bordi del sensore. Efficace l’HDR che permette di riprendere immagini in controluce conservando buona parte dei dettagli. Non mancano poi le funzionalità ritratto e apertura ampia ormai decisamente note.

Purtroppo come già accadeva con P10, anche questo Honor 9 mostra il fianco quando scattiamo in situazioni di illuminazione non ottimale. Le foto risultanti sono molto rumorose e spesso questo rumore finisce per spalmare in maniera eccessiva i dettagli. Le immagini che trovate scattate al tramonto e in notturna evidenziano proprio questo problema. Le foto scattate con modalità notturna sono ovviamente migliori ma, come sappiamo, necessitano un tempo di scatto molto elevato e quindi il posizionamento dello smartphone su di un cavalletto.

Novità di questo Honor 9 sono invece le “moving picture” o immagini in movimento. Si tratta dell’alter ego delle Live Photo di iPhone. In sostanza lo smartphone cattura le immagini qualche istante prima e dopo lo scatto e crea così delle foto animate visibili tuttavia solo nella galleria proprietaria. Presente anche una nuova funzione chiamata Panoramica 3D, realizzata in collaborazione con Fyuse, che permette di realizzare una foto “sferica” attorno ad un oggetto in modo da, utilizzando il giroscopio, simulare un effetto 3D quando si riguardano gli scatti nella galleria.

La fotocamera frontale è da 8 megapixel, esattamente come quella di P10, e anche in questo caso troviamo la possibilità di attivare la modalità ritratto e quella bokeh, che sostituisce la modalità apertura ampia della fotocamera principale. Buoni gli scatti in presenza di luce ottimale, meno buoni quelli in penombra e generalmente meno precisa nello scontornamento la modalità bokeh rispetto a quella apertura ampia della fotocamera frontale.

Abbiamo poi la possibilità di registrare video fino ad una risoluzione di 4K a 30fps. Non abbiamo la stabilizzazione ottica, ma solo una stabilizzazione digitale tuttavia abbastanza efficace, specialmente in caso di riprese in fullHD a 60fps.

SOFTWARE

Lato software non si registra nessuna particolare novità per quanto riguarda questo Honor 9. A bordo troviamo infatti Android nella sua versione Nougat, fermo alla release 7.0, accompagnato dall’interfaccia utente proprietaria EMUI 5.1 che possiamo ormai dirlo, conosciamo in ogni suo dettaglio.

Le caratteristiche sono quindi le medesime di tutti gli ultimi smartphone Huawei così come di Honor 8 Pro. Una UI che è migliorata e maturata nel tempo diventando sempre più fluida, continuando tuttavia a proporsi con un difetto.

Parlo ovviamente di tutte le app che troviamo pre-installate al momento dell’acquisto. Applicazioni proprietarie e non che comunque sono spesso inutilizzate dalla maggior parte degli utenti. Probabilmente tutte ottimamente sviluppate e in grado di svolgere al meglio le funzioni per le quali sono state realizzate ma per la maggior parte del tempo abbandonate a loro stesse.

Il mio pensiero a questo proposito è quindi sempre lo stesso: lasciare all’utente in fase di configurazione la possibilità di scegliere quali installare e quali no, tenendole tutte comunque a disposizione sul Play Store, in modo da poterle reperire in un eventuale secondo momento.

AUTONOMIA

Anche la capacità del modulo batteria così come buona parte delle altre caratteristiche è un dato in comune con P10. Parliamo di 3200 mAh. Un dato sicuramente non esagerato in valore assoluto ma abbiamo comunque visto smartphone comportarsi molto bene dal punto di vista dell’autonomia con valori simili.

E diciamo che questo Honor 9 è sulla buona strada pur senza eccellere. Con una carica completa si riesce infatti a coprire la giornata senza troppi problemi ma diventa quasi impossibile andare oltre. La batteria permette di superare le 4 ore di schermo acceso alternando WiFi e connessione dati in una giornata lavorativa anche abbastanza intensa.

Durante le mie giornate di prova (utilizzo questo Honor 9 da poco più di una settimana) soltanto in una occasione non ho raggiunto l’orario di cena. Si è trattato tuttavia di una giornata particolare, sempre lontano dal WiFi e con quasi un’ora di utilizzo delle mappe online, oltre a più di un’ora di chiamate, foto e video.

Un dato sicuramente ancora migliorabile quindi quello dell’autonomia che tuttavia accomuna tutti gli ultimi prodotti equipaggiati con il processore Kirin 960. Potrebbe essere quindi proprio quest’ultimo ad essere particolarmente energivoro.

CONSIDERAZIONI

Uno smartphone che mi è piaciuto e mi ha convinto sotto praticamente ogni aspetto. Molto bello il nuovo design che, per quanto simile a qualcosa di già visto resta comunque una importante evoluzione per Honor, in grado, per la verità già dallo scorso anno, di proporre uno smartphone in grado di concorrere anche esteticamente con la concorrenza.

Ottimo l’hardware a disposizione, in particolare quello del modello che ho avuto in prova, ovvero la versione con 6 GB di RAM e 64 GB di storage che sarà commercializzato in Italia solo tramite operatore. Fotocamera in linea con quella di P10 per le prestazioni ma con un paio di funzioni in più che la rendono forse un pochino più divertente da utilizzare.

Non male, seppur non da esaltare, anche l’autonomia. La durata della batteria si attesta, infatti, su livelli comunque accettabili, con 4 ore di schermo che si superano sempre agevolmente nell’utilizzo giornaliero.

Ma veniamo al prezzo: 449 euro sarà il listino della versione con 4 GB di RAM e 64 GB di storage, da subito disponibile online come anche presso alcune catene di negozi di elettronica. Si passa poi a 499 per la versione da 6 GB di RAM e 64 GB di storage, che sarà, come detto poco sopra, almeno per il primo periodo di vendita esclusiva operatore.

Design e ergonomiaDisplayFoto con buona luceInfrarossi
No stabilizzatore fotocameraVolume vivavoce bassoUSB Type-C 2.0Foto con scarsa illuminazioneNo IP67

Voto: 8.4

Informazioni aggiuntive

Informazioni aggiuntive

Display

5.2

Ram

Memoria

Camera

12

Doppia sim

S. O.

Android

Shipping & Delivery

Al momento dell'ordine il cliente può decidere il ritiro gratuito in negozio o la spedizione tramite corriere di nostra fiducia. La spedizione verrà effettuata entro 24 ore dal momento dell'ordine, il corriere impiegherà 48/72 ore per effettuare il primo tentativo di consegna a domicilio Le spese di eventuale spedizione sono di 6,90€ indipendentemente dal valore del prodotto o dalla quantità acquistata. Eventuali danneggiamenti della merce durante il trasporto dovranno esserci comunicati tempestivamente tramite raccomandata o mail, e avranno seguito solo nel caso sia stata posta riserva al corriere al momento della consegna.