HONOR 8

189,00

condizioni: OTTIME

accessori: SCATOLA – CARICABATTERIE – CAVO DATI – AURICOLARI

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Descrizione

Descrizione

HONOR 8

Honor alza il tiro e per farlo ha deciso di puntare soprattutto sul design, adesso più elegante e ricercato rispetto a tutti gli altri modelli presenti nel portfolio. Nessuno stravolgimento hardware sul nuovo ‘8’, un piccolo passo avanti è stato sufficiente e l’accoppiata con EMUI sembra sempre più rodata e funzionale, soprattutto adesso che si parte dalla base Marshmallow.

Non mi dilungherò nuovamente sulla evidente vicinanza con Huawei P9, la casa cinese ci ha già abituati a dispositivi simili sotto il profilo hardware ed estetico. In effetti in questo caso, se lo si guarda frontalmente, sembra di avere davanti proprio un P9, con cui condivide tante delle specifiche tecniche, ma il retro è sensibilmente diverso, qui si è infatti optato per il vetro dopo innumerevoli Honor con monoscocca in metallo.

Design e Costruzione

L’impegno di Honor è evidente, il nuovo arrivato è il più bello da loro mai realizzato e rientra perfettamente nella categoria dei top gamma: hardware performante e linee morbide, curate, quasi nei minimi dettagli. Tutto è leggermente curvo, il display che piega ai bordi verso il profilo metallico, anch’esso stondato, e la back cover, realizzata con 15 sottilissimi strati di vetro, una soluzione continua con fotocamere dual posteriori a filo e una sola discontinuità, il foro del sensore biometrico.

La costruzione è davvero ottima, assemblaggio che non lascia spazio a dubbi e nessun punto critico. L’unica cosa che potrei desiderare in più sarebbe la protezione dai liquidi, ma non è il caso di fare i pignoli visto che ‘non si parte da 699 euro’. Un design quindi convincente, che stringe più l’occhio anche a pubblico femminile con questi bordi stondati e ‘dolci’. Il vetro fa la sua parte, anche se inevitabilmente finisce per trattenere tutte le impronte, ma proprio tutte, ed una passata sulla t-shirt per una rapida pulizia è d’obbligo di tanto in tanto.

Ma c’è un “ma”, perchè far rientrare tutto in 7.45mm di spessore, senza nessuna ottica sporgente, ha forse richiesto un compromesso termico non indifferente. Dopo un utilizzo intenso della fotocamera posteriore, infatti, la temperatura dell’area si alza rapidamente, un passaggio che discuterò più sotto nella parte dedicata ai sensori d’immagini e foto.

Display

Nessuno stravolgimento e nessun bisogno di andare oltre il full HD, Honor conferma un pannello IPS LCD da 5.2 pollici da 1080 x 1920 pixel, credo fortemente che si tratti della stessa unità usata anche lo scorso anno su Honor 7 e nei mesi scorsi su P9. Stessa identica diagonale, risoluzione, densità (424ppi) e resa.

Buona la luminosità, anche sotto luce diretta del sole si riesce ad avere un buon riscontro, i colori sono brillanti, definiti e ben riprodotti, il nero ha invece le stesse pecche viste in passato e vira rapidamente verso il grigio quando incliniamo il dispositivo. Non mi piace il sensore di luminosità che troppo spesso mi spinge al minimo i nits quando mi trovo in un punto d’ombra negli ambienti chiusi, lo legge come buio pesto e sono costretto ad aggiustare manualmente. A mio parare è troppo sensibile e andrebbe tarato meglio.

Il punto di bianco è regolabile, io ho scelto la tonalità più calda ma è anche possibile andare oltre e optare per la ‘Protezione Occhi‘, una modalità che attiva un filtro per la luce blu e ingiallisce tutto, fin troppo per i miei gusti.

Prestazioni e Hardware

Sarebbe interessante discutere più approfonditamente di questo argomento, perchè Honor 8 è la dimostrazione pura di quanto l’ottimizzazione conti al giorno d’oggi. Ho usato spesso questa parola nel corso della recensione, è quella che più rappresenta il terminale e poco importa se lo sviluppo deriva dal rodaggio fatto su altri modelli simili, anzi, ben venga.

Su Antutu ho ottenuto 90380 punti, un ottimo punteggio ma non certo il massimo, comunque abbastanza visto che tutto corre come il vento. Non mi importa quindi se superi o meno il record su questa piattaforma e sono anche felice che a bordo ci sia un Kirin 950 in grado di salvaguardare più i consumi rispetto a P9 (che ha invece il Kirin 955 quasi speculare). Tutto gira come richiesto, Honor 8 è pronto e scattante come pochi, 4GB di RAM si vedono e il multitasking va che è una meraviglia, praticamente assenti lag di ogni tipo.

  • SISTEMA: Android 6.0 + EMUI 4.1
  • PROCESSORE: Kirin 950 octa core (4 x A72+4 x A53) 64-bit 16nm FinFET+
  • GPU: Mali-T880
  • MEMORIA: Interna: 32-64GB / RAM: 4GB LPDDR4
  • DISPLAY: 5.2 pollici / IPS LCD/ Risoluzione: 1920 x 1080 pixel / 424 ppi
  • FOTOCAMERA: 2×12 MP/8 MP / Registrazione video: 1920 x 1080, 60 fps
  • RETI: 4G: FDD-LTE/TDD-LTE Cat.6 / 3G: WCDMA/TD-SCDMA MHz
  • WIRELESS: Bluetooth: 4.2 e BLE / Wi-Fi: 802.11 a/b/g/n/ac /NFC
  • CONNESSIONI: Jack Audio da 3.5mm / USB Type-C
  • GPS: GPS/AGPS/Glonass/BeiDou
  • SENSORI: bussola digitale, sensore di impronte digitali, giroscopio, sensore hall, sensore luminoso, sensore di prossimità
  • BATTERIA: 3000 mAh
  • PESO: 153 grammi
  • DIMENSIONI: 145.5 x 71 x 7.45 mm

Esperienza di navigazione con Chrome più che soddisfacente, le pagine si aprono rapidamente e la velocità di render è molto soddisfacente. L’ho anche posto a fianco di un Honor 7 e verificato direttamente questo aspetto, vi assicuro che la diversa reattività a favore del nuovo arrivato è più che evidente, da un midrange di razza a un top gamma.

Ottima anche l’esperienza gaming, la Mali-T880 riesce a far girare tutti i principali titoli con la massima fluidità e livello di dettaglio: Asphalt Nitro, Snyper Fury e altri giochi che ho utilizzato in questi giorni girano senza alcun impuntamento. Non solo, riesco a passare rapidamente da uno all’altro in multitasking come se fossero piccole app qualsiasi, stanno li in backgroung e 4GB di RAM vengono rapidamente in aiuto.

La RAM effettiva a disposizione è calcolata in 3.6GB, mediamente ne utilizzo esattamente il 50% (1.8GB) e considerate che in questi giorni ho quotidianamente stressato il terminale.

Audio, Ricezione e Batteria

Nessuna sorpresa sul fronte audio, con un buon speaker montato come di consueto sul fondo e suono sufficiente. Il volume del vivavoce è buono, non estremo, ma come per l’ascolto della musica non raggiunge il punto di distorsione e svolge adeguatamente il suo compito. Buono anche il suono in capsula, all’interno della sua griglia, lo ricordiamo, trova posto il piccolo LED di notifica.

Si tratta di un dual-SIM, ho utilizzato spesso entrambi gli spazi messi a disposizione e continuerò a farlo in questi giorni di fiera che ci attendono, una possibilità davvero impagabile in certe occasioni. Non ho riscontrato alcun problema in fase di ricezione, mi è sembrato tutto nella norma sotto questo profilo.

Decisamente interessante anche l’argomento autonomia, il SoC Kirin 950 assicura infatti potenza a sufficienza e consumi adeguati, il display ‘solo’ full HD fa poi la sua parte. Tradotto significa che i 3000mAh sono gestiti a dovere, permettono di concludere la giornata senza problemi e quasi sempre ho superato le 4 ore di schermo acceso. Non mi aspettavo miracoli visto che la medesima capacità della batteria si è vista di recente in lungo e in largo, ma Honor 8 sembra ben ottimizzato e in grado di preservare energia quando si può. Non manca poi il supporto alla ricarica rapida tramite la USB Type-C.

Fotocamere

Fare di meglio non era facile, soprattutto se guardiamo la fascia di prezzo, ma Honor ha fatto tesoro del sistema già rodato su altri dispositivi e importato la dual-cam posteriore con sensori d’immagine da 12 MP, uno RGB e uno monocromo. Non abbiamo l’opzione di scatto in bianco e nero, ho anche provato a oscurare il sensore secondario e non vedo differenza rispetto alle condizioni normali. Bisognerà approfondire.

Ad ogni modo, come vedete in questi scatti la qualità è assolutamente apprezzabile, il livello di dettaglio, anche di notte, è ottimo, e i colori particolarmente fedeli alla realtà. E se ve lo state chiedendo, si, scatta meglio di Honor 7, ha un miglior autofocus, migliori contrasti e non è più leggermente sovraesposto, potremmo semplicemente definirlo più bilanciato, anche se parliamo di video. Migliorata e non poco l’interfaccia dell’applicazione fotocamera, adesso ancora più intuitiva grazie all’accesso rapido su impostazioni e modalità: non manca nulla, dal light painting allo slow motion timelapse.

Menzione a parte per la modalità ‘wide aperture‘ che ci permette di regolare successivamente allo scatto il punto di fuoco, è facilmente accessibile e certamente piacevole da usare.

Non si va oltre il full HD nell’acquisizione video, qualcuno storcerà il naso, ma adesso si può acquisire a 1080p a 60fps, prima non si andava oltre i 30fps. I video sono quindi molto più fluidi e ben contrastati, ricchi di dettagli, con ottima gestione del controsole e immediato adattamento in transizione. Davvero complimenti a Honor, anche se rimane il punto interrogativo sul doppio sensore che dovremo necessariamente approfondire.

Davvero buono anche il sensore d’immagine anteriore, non sembra cambiato molto rispetto a quello usato in passato, 8 MP a disposizione e un ottimo livello di dettaglio. C’è l’immancabile filtro bellezza sempre attivato per chi non ama mostrarsi così com’è, ma ci vuole poco per portare a zero il filtro e avere un autoscatto meno levigato e artificiale.

In definitiva un ottimo comparto con un solo vero neo, come detto in apertura ho infatti riscontrato un riscaldamento anomalo della cornice metallica nei pressi della dual-cam posteriore: superati i 5 minuti di attività il calore diventa davvero troppo. Pensate che durante il timelapse messo in apertura della video recensione certi punti sono diventati incandescenti, 10 minuti sono bastati per riscaldare parte del frame metallico oltre l’accettabile.

Software

Ulteriore limatura su questa EMUI 4.1, non cambia molto rispetto alla 4.0, anzi, cambia davvero pochissimo. La base è sempre Android 6.0 e le impostazioni non sono certo cambiate, le funzioni, le categorie sono sempre al loro posto, anche nella barra delle notifiche a ‘doppia zona’. Ma tutto sembra davvero ottimizzato, e non è tanto per dire, l’accoppiata hardware/software sembra più che azzeccata visto che l’interfaccia corre fluida come su pochi terminaliMerito anche dei 4GB di memoria RAM, impossibili da saturare.

Cambia come detto l’app della fotocamera, ancora più intuitiva, ci sono poi alcune funzioni in più come il filtro ‘Protezione Occhi’ citato sopra, oltre a quelle associate al sensore biometrico polifunzionale. Proprio quest’ultimo è una delle sorprese più gradite, oltre a fornire le classiche funzioni di navigazione, con swype verticale che permette di abbassare e alzare la tendina e swype orizzontale che facilita invece lo scorrere delle immagini in galleria. Il sensore è posizionato infatti su un tasto fisico, che premuto da accesso ad azioni personalizzabili come l’accensione della torcia, avvio della fotocamera eccetera. Le combinazioni sono al momento solo tre.

Non mancano ovviamente i temi, accessibili tramite il proprio account Huawei e in grado di personalizzare ulteriormente l’esperienza d’uso.

Conclusioni

Mi ritengo seriamente soddisfatto di questo Honor 8, che ho scelto come primario per affrontare l’imminente fiera IFA di BerlinoNecessito infatti di un dual-SIM che sia pronto, rapido, capace di portarmi almeno a cena sotto stress e in grado di scattare ottime foto. Su questo terminale sembra che non manchi quasi nulla all’appello, difficile se non impossibile definirlo un midrange, piuttosto è un vero top gamma con tutte le carte in regola per battersi con la concorrenza, perfino quella dei cugini di Huawei.

Rimane un piccolo dubbio su questo anomalo surriscaldamento della cornice dopo un uso prolungato della dual-cam posteriore, forse i compromessi costruttivi per limare un altro millimetro sono stati troppi, forse sono stato solo io sfortunato con questo modello. Un Honor 8 che mi sento di poter consigliare a tutti, con queste nuove linee stringe più l’occhio al mondo femminile e le attese sono davvero alte dopo il grande successo del “7”.Non resta dunque che optare per una delle quattro colorazioni Bianco, Nero e Blu, il Gold arriverà solo a fine mese.

Si parte da 399€ per la versione base con 32GB di storage, ma bisogna investire 50€ in più fino a 449€ per avere la variante top con 64GB di memoria interna, per entrambi ci sono invece 4GB di RAM. Seguirà di certo un qualche nostro focus sulle fotocamere, nel frattempo chi deciderà di acquistarlo non ne rimarrà certo deluso.

Dual-SIMDesignPrestazioni e fluiditàSensore biometrico su tasto fisicoComparto fotocamere
Fotocamera dual che surriscalda corniceVetro posteriore raccoglie impronte

Voto: 8.5

Informazioni aggiuntive

Informazioni aggiuntive

Display

5.2

Ram

Memoria

Camera

12

Doppia sim

S. O.

Android

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