APPLE IPHONE X 256 GB SPACE GRAY

909,00

condizioni: OTTIME

accessori: SCATOLA – CARICABATTERIE – CAVO DATI – AURICOLARI

PROVA D’ACQUISTO DEL 22 DICEMBRE 2017

1 disponibili

Descrizione

Descrizione

Sono già diversi giorni che sto usando il nuovo iPhone X, l’iPhone del decennale, l’iPhone che segna un deciso cambiamento per lo smartphone di Apple rispetto al passato. iPhone X è iPhone “ten”, non iPhone “ics”, anche se tutti lo chiamano proprio così, ma poco importa.

iPhone X ha un nuovo display, per la prima volta un OLED, ha la scocca in acciaio, per la prima volta, e, per la prima volta, non ha più il tasto home. Di conseguenza, non ha più il Touch ID che ci riconosceva le impronte digitali ma ha ora il FaceID che ci riconosce il volto. La mancanza del tasto home ha portato anche delle nuove gesture per navigare nell’interfaccia utente.

DESIGN, MATERIALI ED ERGONOMIA

Confezione classica, poco da dire: caricabatterie lento, troppo lento, cavo Lightning, cuffia EarPods ed adattatore per utilizzare classiche cuffie con il jack audio da 3.5mm. Si, ovviamente non c’è il jack audio ma tutti lo usano ancora. Immancabili anche gli adesivi del logo Apple, lo spillo per estrarre il cassettino della nano SIM e qualche foglietto con le istruzioni rapide.

Due le colorazioni disponibili: Argento e Grigio Siderale. Il primo ha la parte posteriore bianca e profilo cromato, il secondo ha il retro grigio scuro ed il profilo in tinta. Entrambi hanno la parte anteriore nera. Il Grigio Siderale è forse quello che mi è piaciuto di più.

Le dimensioni sono una via di mezzo tra un iPhone 8 ed un iPhone 8 Plus: 143.6 x 80.9 x 7.7 mm. Il peso è di 174 grammi che si fanno un po’ sentire anche se, generalmente, iPhone X ha un’ottima ergonomia. Si usa bene anche con una sola mano e la parte posteriore in vetro, trattiene un po’ le impronte, ma offre una maggiore aderenza.

70.9 x 143.6 x 7.7 mm
5.8 pollici – 2436×1125 px
67.3 x 138.4 x 7.3 mm
4.7 pollici – 1334×750 px
78.1 x 158.4 x 7.5 mm
5.5 pollici – 1920×1080 px

Sul lato sinistro ci sono i tasti per la regolazione del volume e lo switch per escludere rapidamente la suoneria. Il tasto di accensione, posto sul lato destro, è più grande ed ha qualche funzione in più. Con una pressione singola possiamo richiamare Siri; con una doppia pressione si accede ad Apple Pay. Usando il tasto di accensione In combinazione con i tasti per la regolazione del volume si possono effettuare screenshot, forzare il riavvio o accedere alla schermata di spegnimento.

DISPLAY OLED DA 5.8 POLLICI

Una delle principali novità di questo iPhone X è il display. Anche per Apple è arrivato il momento di abbandonare il classico rapporto 16:9 in favore di un rapporto di forma più “allungato”, così come dettato da Samsung ed LG nei mesi scorsi con i loro Galaxy S8 ed LG G6. Su iPhone X non abbiamo un “aspect ratio” in 18:9 ma un rapporto di forma più allungato, 19.49:9 per l’esattezza.

Apple chiama questo display “Super Retina HD”, un OLED da 5.8 pollici di diagonale con una risoluzione di 2436×1125 pixel, l’immancabile 3D Touch, una densità di 458ppi e supporto sia all’HDR ed al Dolby Vision che alla gamma cromatica P3.

Questo display ha un’ottima visibilità alla luce del sole ed una luminosità massima di circa 635nits. I colori li ho trovati ben tarati, non particolarmente saturi, così come il contrasto, ovviamente, elevatissimo grazie al nero assoluto del pannello OLED. Il “contrast ratio” è di 1.000.000:1.

Gli angoli di visioni sono sono estremi ma, come tutti gli OLED, c’è uno leggero calo di luminosità ed una sensibile tendenza all’azzurro in vista laterale. Di default il punto di bianco è settato su una tonalità più fredda e la funzione True Tone, che regola automaticamente il punto di bianco a seconda dell’illuminazione ambientale, tende a renderlo un po’ troppo caldo per i miei gusti. Ovviamente, ognuno può regolarselo come meglio preferisce e ci sono anche tante impostazioni nel menù dedicato alla funzioni di accessibilità.

Il display di iPhone X ha anche una maggiore reattività al tocco delle dita. Il suo Touch Sample Rate, infatti, è di 120Hz, il doppio rispetto agli altri iPhone. Solo con il tempo, invece, potremo vedere se questo pannello soffre di “burn in”, di quella “bruciature” dovute alle immagini statiche. Apple ha assicurato di aver lavorato molto per attenuare questo problema che generalmente affligge i display OLED.

Ma non si può concludere il capitolo “display” senza parlare della “notch”, la “rientranza” nera ci si vede sulla parte superiore. Un compromesso, chiamiamolo così, per avere un display più ampio e, al tempo stesso, integrare la fotocamera anteriore ed i tanti sensori utili al riconoscimento del volto.

A molti ha fatto storcere il naso, ad altri piace. A me non piace moltissimo ma dopo diversi giorni d’uso posso dire che non da affatto fastidio, è decisamente meno invadente di quanto si possa pensare senza averlo provato. Anche quando guardiamo un video a tutto schermo la nostra attenzione è focalizzata al centro del display, dopo un po’ nemmeno ci faremo più caso.

ADDIO TOUCH ID, BENVENUTO FACE ID

Ma questa “notch”, come detto, era necessaria per la seconda novità di cui parliamo: il Face ID. In questa porzione di display, oltre ai sensori di luminosità, prossimità, alla capsula auricolare, ad un secondo microfono ed alla fotocamera frontale da 7 megapixel, ci sono anche un dot projector, una fotocamera ad infrarossi ed un illuminatore flood. Tutti questi elementi rappresentano la “TrueDepth camera” e sono utili anche alla mappatura ed al riconoscimento del volto.

Il Face ID sostituisce il Touch ID. Tutte le applicazioni che fanno uso del riconoscimento delle impronte sono già compatibili con il nuovo sistema di autenticazione. Con il Face ID possiamo sbloccare il device, pagare con Apple Pay, immettere password o accedere ad applicazioni di terze parti tramite il riconoscimento tridimensionale del volto.

CREDITS: IFIXIT
Per la mappatura del volto, il dot projector proietta sul nostro volto oltre 30.000 punti infrarossi, invisibili ad occhio nudo. Tutti i dati raccolti restano unicamente sul device e vengono utilizzati anche per rilevare i cambiamenti fisici dell’aspetto che si verificano nel tempo. Il Face ID sblocca iPhone X solo quando lo guardiamo, quando rileva la nostra attenzione, anche se, ma lo sconsiglio, si può disabilitare questa funzione nelle impostazioni.
Molto comoda anche la possibilità di vedere il contenuto di una notifica nella lock screen solo quando il telefono è sbloccato. Quando è bloccato, infatti, sulla schermata di blocco visualizzeremo solo l’applicazione che l’ha inviata.

Per essere alla sua “prima generazione”, il Face ID funziona già bene. Innanzitutto è davvero molto facile e rapido da impostare. Basta ruotare il volto per due volte nell’apposita interfaccia ed impostare anche un classico codice numerico o alfanumerico.

Il riconoscimento del volto l’ho trovato sempre molto rapido ed accurato, anche al buio. E’ comunque necessario che siano sempre visibili gli occhi ed il naso. Se copriamo il naso e la bocca con una sciarpa, ad esempio, non basterà il solo riconoscimento degli occhi per lo sblocco. Non ci saranno problemi, invece, se copriamo solo la bocca. Potremo, quindi, indossare diversi cappelli cambiare occhiali e farci crescere capelli, barba o baffi. Il sistema di apprendimento automatico si adatta a questo tipo di cambiamenti fisici. Qualche problema, invece, può esserci con alcuni occhiali da sole che bloccano un determinato spetto infrarossi.

Secondo quanto affermato da Apple, la probabilità che una persona a caso possa guardare il nostro iPhone X e sbloccarlo con il Face ID è approssimativamente di 1 su 1.000.000, decisamente inferiore al Touch ID. Le probabilità aumentano per i gemelli, per fratelli che si assomigliano molto ed anche per i bambini al di sotto dei 13 anni che hanno caratteristiche facciali che potrebbero non essere completamente sviluppate. In questi casi è più opportuno utilizzare il codice di sblocco.

Il sistema di riconoscimento del volto, oltre al Face ID, offre anche una maggiore precisione quando si utilizzano applicazioni di realtà aumentata ed ha anche reso possibile la realizzazione delle Animoji.

Rilevando oltre 50 movimenti dei muscoli facciali tramite la TrueDepth camera, infatti, possiamo animare con le nostre espressioni diversi personaggi. I video che realizziamo possono essere inviati tramite iMessage e, successivamente all’invio, possono essere anche salvati e condivisi tramite altre applicazioni di messaggistica e social.

SENZA TASTO HOME ARRIVANO LE GESTURE

iPhone X è basato nativamente su iOS 11.1, l’ultima release della piattaforma operativa di Apple che ha portato nuove funzionalità, miglioramenti in diverse applicazioni di sistema ed un centro di controllo completamente rinnovato e personalizzabile.

Anche l’App Store è stato completamente ridisegnato per consentire agli utenti di trovare app e giochi più semplicemente. Sono state anche aggiunte nuove voci all’assistente vocale, ora più naturali e in grado di offrire suggerimenti basati sull’uso che l’utente fa di applicazioni come Safari, News, Mail e Messaggi.

iPhone X, come detto, non ha più il tasto home. Per interagire con l’interfaccia utente, di conseguenza, sono state implementate tutta una serie di gesture. Per tornare alla home basta uno scorrimento verso l’alto, uno verso il basso dall’angolo destro per il centro di controllo, dal centro per le notifiche e dal basso verso il centro per il multitasking.

Qualche cambiamento anche per la tastiera, posizionata sempre alla stessa altezza rispetto ad un iPhone tradizionale, ma ha ora i tasti per le emoticon e per la dettatura vocale.

Nonostante il display più grande, tuttavia, non c’è la possibilità di tenere la home in orizzontale e non ci sono le stesse ottimizzazioni degli spazi delle applicazioni di sistema come sulle versioni Plus degli iPhone, ad esempio in Safari o nei messaggi e nelle email.

PROCESSORE APPLE A11 BIONIC E 3GB DI RAM

Le prestazioni sono ottime. Il comparto hardware è praticamente lo stesso di iPhone 8 Plus. Abbiamo quindi un processore Apple A11 Bionic con motore neurale dedicato al machine learning e 3GB di memoria RAM LPDDR4X che consentono di tenere attive in background solo qualche applicazione.

La GPU è a tre core ed offre prestazioni il 30% superiori a quelle della precedente generazione. Questa GPU è ottimizzata per per giochi in 3D e realtà aumentata che con iOS11 è arrivata su tutti i device di Apple dotati di processori A9 e superiori.

  • Dimensioni: 143.6 x 70.9 x 7.7 mm
  • Peso: 174 g
  • SoC: Apple A11 Bionic + coprocessore M11
  • CPU: esa-core a 64 bit
  • Memoria RAM: 3 GB
  • Memoria interna: 64GB/256GB
  • Display: 5.8 pollici OLED da 2436 x1125 pixel con 3D Touch, True Tone, DCI-P3, HDR, 458 ppi
  • Batteria: 2716 mAh
  • Fotocamera posteriore: 12MP con doppio OIS, grandangolo f/1.8 e teleobiettivo f/2.4
  • Fotocamera anteriore: TrueDepth da 7 megapixel con stabilizzazione digitale
  • Sitema operativo: iOS 11
  • Scheda SIM: nano SIM
  • Wi-Fi: a/b/g/n/ac 5GHz, Dual band, Hotspot, AirPlay, AirDrop, LTE Adv.
  • Bluetooth: 5.0
  • Navigazione: GPS, A-GPS, GLONASS, GALILEO

Come detto anche per iPhone 8 Plus, la potenza di questo comparto hardware viene evidenziata in modo particolare quando effettuiamo benchmark che raggiungono punteggi davvero elevati. Nell’uso quotidiano, invece, l’interfaccia è reattiva anche se non manca qualche sporadico rallentamento ma tutte le applicazioni, anche quelle che richiedono tante risorse, girano senza nessun problema.

Al momento, cosa fastidiosa, la maggior parte delle applicazioni devono essere aggiornate per adattarsi al meglio alla nuova risoluzione e si vedranno quindi con una banda nera sulla parte superiore ed inferiore. I video, invece, possono essere visti in 16:9 o messi a tutto schermo tramite un doppio tocco sul display o un “pinch” con le dita.

iPhone X supporta le reti LTE Advanced ed ha Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac dual band con tecnologia MIMO, Bluetooth in versione 5.0 e l’NFC. Il GPS integrato supporta anche GLONASS e Galileo.

BATTERIA, AUDIO E RICEZIONE

Non ho avuto problemi per quanto riguarda la ricezione che ho trovato sempre buona, anche in condizioni più difficili, così come la qualità audio sia in capsula, corposa e con un volume elevato, che durante la riproduzione la riproduzione di contenuti multimediali in combinazione con lo speaker posto sulla parte inferiore. In questo caso ho notato delle tonalità basse marcate che rendono molto piacevole l’ascolto.

CREDITS: IFIXIT

La batteria è un po’ più capiente di quella di iPhone 8 Plus ma l’autonomia è leggermente inferiore. Si tratta di una 2716mAh a due celle posizionate a forma di “L” che mi ha permesso di coprire abbastanza agevolmente una giornata del mio tipico utilizzo che definirei sicuramente intenso.

Quantificando, direi circa 14 ore di standby con oltre 5 ore di display attivo. La ricarica della batteria si completa in circa 3 ore con il caricabatterie in dotazione o tramite ricarica wireless. La ricarica rapida è possibile solo tramite caricabatteria opzionali. Con uno da 2.4A si impiegano circa 2 ore.

Netflix e YouTube ho rilevato un consumo di circa il 4% ogni 20 minuti di riproduzione in streaming sotto connessione Wi-Fi con luminosità al 50%. In 10 minuti di gioco con Asphalt 8 si consuma circa il 2%. 25 minuti di Google Maps, invece, hanno fatto scendere la batteria di un 3%.

MIGLIORA LA FOTOCAMERA POSTERIORE

Il comparto fotografico è lo stesso di iPhone 8 Plus, tranne qualche novità per quanto riguarda il teleobiettivo che ha stabilizzazione ottica come il grandangolare ed ha un’apertura ƒ/2.4. la fotocamera anteriore è da 7 megapixel con apertura ƒ/2.2 ma permette anche di scattare foto con in modalità ritratto.

Le immagini catturate in condizioni di buona illuminazione ambientale sono contrastate, molto dettagliate ed hanno un’accurata regolazione dell’esposizione, anche utilizzando il teleobiettivo.

Il dettaglio si mantiene buono e non c’è un deciso aumento di rumore anche quando ci troviamo in condizioni di scarsa illuminazione. La modalità ritratto è generalmente buona ma non perfetta. Si notano, infatti, diversi artefatti sui bordi dei soggetti ingrandendo le immagini.

L’apertura ƒ/1.8 del grandangolo permette comunque di avere una sfocatura dello sfondo naturale.

I video hanno una risoluzione massima 4K a 60fps e sono generalmente di qualità molto buona quando registriamo all’aperto o in ambienti ben illuminati. Sono sempre molto fluidi, dettagliati ed ben stabilizzati, ma mostrano un po’ di rumore quando la luce ambientale è più scarsa. L’audio dei video è di buona qualità ma non è stereofonico.

CONCLUSIONI

iPhone X costa tanto, davvero tanto. Si parte da 1189 euro per la versione da 64GB e si arriva a 1359 euro per la versione da 256GB, quella che comunque consiglio dato che la memoria non si espande, giochi ed applicazioni diventano sempre più pesanti ed per un minuto di video in 4K a 60fps occorrono circa 400MB.

Per il resto, si tratta di un ottimo smartphone, potente, con un ottimo display e con un efficace sistema di riconoscimento del volto. Tra i contro, prezzo a parte, l’assenza del jack audio che a distanza di alcuni anni resta ancora molto utilizzato e la mancanza di ottimizzazione di molte applicazioni che ovviamente, si attenuerà con il passare del tempo.

MATERIALI E QUALITA’ COSTRUTTIVAFACE IDQUALITA’ DEL DISPLAYPRESTAZIONIFOTO E VIDEO IN 4K A 60FPS
ASSENZA JACK AUDIOMOLTE APP DA OTTIMIZZAREMODALITA’ RITRATTO MIGLIORABILEPREZZO MOLTO ELEVATORICARICA RAPIDA SOLO IN OPZIONE

VOTO 8.7

Informazioni aggiuntive

Informazioni aggiuntive

Display

5.8

Ram

Memoria

Camera

12

Doppia sim

S. O.

IOS

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